Torre Chianca, cantieri fermi da luglio. Degrado e furti nelle proprietà private

Strade interrotte, edifici pericolanti, carenze igieniche e abbandono: il tempo nella marina leccese pare essersi fermato. E il presidente della locale associazione che raggruppa operatori e residenti denuncia: "Che fine hanno fatto i soldi stanziati?"

TORRE CHIANCA (Lecce) – Sembra non vedere mai la parola “fine” la vicenda dei lavori della marina di Torre Chianca. A evidenziarlo è il presidente dell’omonima associazione onlus, Francesco Mazzo, il quale, oltre a sottolineare come da mesi sia tutto immobile, s’interroga circa la sorte delle risorse stanziate per il progetto di riqualificazione della marina leccese. Soldi che sarebbero serviti per risolvere alcuni tra gli annosi problemi che affliggono tanto i turisti quanto i residenti del luogo ameno e che restano fermi come i numerosi cantieri già avviati.

Su 210mila euro appaltati finora, fa notare Mazzo, ne sarebbero stati spesi solo 50mila, mentre il progetto nel suo complesso ne prevede ben 1.700.000. “Come vengono spesi? Che fine hanno fatto questi soldi?” domanda il presidente dell’associazione a nome dei suoi componenti.

“All’interno del canale Fetida – spiega Mazzo – non è mai stato ripristinato il funzionamento idraulico, con conseguenze che si possono facilmente immaginare: allagamenti, acqua stagnante e straripamenti; inoltre, le canne sono già ricresciute. Perché non intervenire costantemente per il mantenimento di una condizione igienica e funzionale almeno sufficiente equivale a non aver fatto nulla”.

Tempo e danari buttati al vento, si lagna il presidente dell’associazione onlus Marina di Torre Chianca, che a metà luglio avevano illuso i residenti che qualcosa si stesse iniziando a fare, visto che era stata diffusa la notizia attraverso quotidiani e televisioni locali ed erano stati avviati i lavori di pulizia e dragaggio del canale.

Torre Chianca7-2Eppure la copertura finanziaria c’è, e prevede la riqualificazione del lungomare, la creazione di aree attrezzate a verde pubblico, parchi gioco per i piccini, aree di sosta, e l’allargamento dell’area destinata a mercato e dei parcheggi in piazza Paradiso. “Per non parlare delle strade provinciali che da Lecce e dai comuni limitrofi portano a Torre Chianca, ormai tutte interrotte da lavori in corso mai completati, e delle strade interne, ancora piene di buche e sempre disastrate, prive delle giuste pendenze per lo scolo delle acque piovane”.

Problema, quest’ultimo, che sarebbe scaturito dallo stop dell’ufficio parchi della Regione Puglia in quanto l’area ricadrebbe in zona sottoposta a vincolo. Nonostante la gara d’appalto sia stata vinta già dal 2013. A tutto ciò si aggiungono la situazione di degrado e pericolosità in cui versa l’edificio del lido balneare che appartiene all’amministrazione carceraria della casa circondariale Borgo San Nicola, e quella di abbandono di molte case ed esercizi commerciali che, a causa della mancanza di presidio da parte delle forze dell’Ordine, sono facile preda di ladri e vandali, in modo particolare nel periodo invernale.

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“Quando e come usciremo da questo vergognoso dedalo di problemi? – si chiede il Presidente Francesco Mazzo. E conclude: – noi siamo stanchi di queste continue promesse da marinaio, di lavori iniziati e mai conclusi che non fanno altro che prendere in giro i cittadini. Chiediamo verità, trasparenza e un impegno vero Non ci arrenderemo, e per quanto è nelle nostre possibilità faremo di tutto perché questo scempio abbia fine.”

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