Giovedì, 28 Ottobre 2021
Politica

Bollette acqua, via libera ai rimborsi per il 2011. Grazie al referendum

Il Consiglio direttivo dell'Autorità idrica pugliese, presieduto da Paolo Perrone, ha deliberato l'attivazione delle procedure per rifondere i pugliesi dell'importo versato per la remunerazione del capitale investito tra luglio e dicembre del 2011

LECCE - Il Consiglio direttivo dell'Autorità idrica pugliese, presieduto dal presidente Paolo Perrone, riunitosi questa mattina, ha approvato la delibera numero 273 che attiva la procedura per i rimborsi agli utenti finali sulle tariffe indebitamente pagate per il servizio idrico, con riferimento al periodo 21 luglio – 31 dicembre 2011.

“Abbiamo attivato la procedura per il rimborso agli utenti della tariffa pagata per l'acqua relativa alla remunerazione del capitale investito alla luce delle risultanze del referendum popolare del 12 e 13 giugno 2012. Si tratta di un risultato dalla valenza sociale molto importante in un momento critico come quello che stiamo vivendo”.

La consultazione popolare, infatti, aveva abrogato il decreto Ronchi sulla privatizzazione dell’acque e anche la norma che consentiva ai gestori di caricare sugli utenti la componente della remunerazione del capitale investito.

In Italia un solo gestore aveva ricalcolato subito le tariffe alla luce dell’esito referendario, l’Ato di Belluno,  mentre tutti gli altri avevano deciso di non risolvere la cosa “istituzionalizzando” un aggravio della bolletta tra il 10 e il 20 per cento. E’ per questo che il Forum dei movimenti per l’acqua pubblica ha lanciato la campagna “Obbedienza civile” che consiste nel pagare l’importo indicato con una riduzione pari alla componente per la remunerazione del capitale.

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