Giovedì, 24 Giugno 2021
Politica

Delibere per nuovi incarichi da annullare. Sindacati schierati contro la Asl

La direzione generale ha adottato, negli ultimi giorni, le delibere per l’affidamento di incarichi ritenute cruciali per gli assetti futuri dell’azienda, ma procedendo senza il coinvolgimento dei sindacati. “Annullare gli atti o ci rivolgeremo alle autorità competenti”

LECCE – La Asl di Lecce tira dritto sulla propria strada, procedendo a passo spedito con delibere per il conferimento di nuovi incarichi che non piacciono, per nulla, alle organizzazioni sindacali. Le sigle del comparto sanità (Cgil Fp, Cisl Fpl, Uil Fpl, Fsi, Fials ed Rsu) sono già sul piede di guerra, contestando il metodo adottato dal numero uno via Miglietta Valdo Mellone che,  ad un passo dalla scadenza del suo mandato, avrebbe adottato “provvedimenti di vitale importanza per la nuova organizzazione dell’Asl di Lecce”  senza consultare le parti sociali. Assumendo decisioni unilaterali, quindi, e senza avvalersi di un preventivo e doveroso confronto con i rappresentanti dei lavoratori.

Oggetto di contestazione sono quattro delibere approvate negli ultimi giorni ( numero 1907, 1908, 1909, 1953/2014) che riguardano, rispettivamente, l’organizzazione dipartimentale dell’azienda sanitaria, il regolamento per il conferimento di un incarico di coordinamento, quello relativo ad incarichi di posizione organizzativa dell’area di comparto e la delibera per l’individuazione degli incarichi dirigenziali.

Quattro provvedimenti “cruciali”, dunque, per delineare gli assetti futuri della sanità  salentina su cui i sindacati non avrebbero avuto voce in capitolo. O meglio: i sindacalisti sarebbero stati convocati per discutere il relativo ordine del giorno, ma questi argomenti non sarebbero mai stati oggetto di trattazione. Le parti sociali, peraltro, avrebbero fatto pervenire alla Asl tutta la documentazione utile ad illustrare i motivi per cui la trattazione, a loro dire, sarebbe stata “inopportuna”.

Per queste ragioni Silvio Cataldi, Giuseppe Melissano, Antonio Tarantino, Francesco Perrone, Vincenzo  Gentile  e Fabio Orsini hanno fatto fronte comune per chiedere la revoca immediata degli atti, se non direttamente il loro annullamento.

Anche l’assessore regionale al Welfare, Donato Pentassuglia, deve intervenire con forza in favore dell’annullamento,  anche in considerazione della particolare fase in cui si trova attualmente la Regione Puglia , ed ancor prima di procedere con la nomina dei nuovi direttori generali di tutte le aziende sanitarie regionali” , aggiungono i sindacalisti. Le problematiche che sono emerse in ordine alle suddette rideterminazioni avrebbero, peraltro, una tale portata da non consentire neppure “la corretta applicazione dei percorsi assistenziali nella Asl di Lecce”.

Al fine, quindi, di poter ripartire con giuste cadenze e dare un forte contributo alla nuova organizzazione futura della Asl di Lecce, senza compromettere le relazioni sindacali, le parti sociali hanno inviato una lettera ai vertici sanitari chiedendo formalmente l’annullamento delle delibere. “In caso contrario – annunciano loro - saremo costretti, nostro malgrado, a rivolgerci alle autorità competenti al fine di tutelare gli interessi legittimi e soggettivi dei nostri  iscritti” .

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