Mercoledì, 16 Giugno 2021
Politica

Delli Noci al contrattacco: “Opinioni da tastiera, i nostri progetti sono in corso”

L'assessore all'Innovazione tecnologica del Comune di Lecce replica alle considerazioni del capogruppo del Pd, Paolo Foresio e rilancia: "Lavoro di lungo periodo, serve tempo per progettare, per creare partenariati e intercettare i fondi"

Alessandro Delli Noci.

LECCE – Non porge l’altra guancia l’assessore all’Innovazione Tecnologica, Alessandro Delli Noci, davanti agli schiaffi “virtuali” del capogruppo del Pd, Paolo Foresio, dopo la pubblicazione del rapporto “ICity Rate 2014” secondo il quale Lecce è tra le ultime città italiane in tema di innovazione tecnologica nelle politiche urbane e di sviluppo del territorio. Il capoluogo salentino ha perso ben 30 posizioni sull’anno precedente.

“Quando abbiamo intrapreso questo percorso – ha replicato Delli Noci - sapevamo che era lungo e che i risultati si sarebbero visti solo al termine del nostro mandato elettorale, perché ci vuole tempo per progettare, per creare partenariati importanti, per intercettare i fondi; finora tutto questo lo abbiamo fatto. A tal proposito, tantissimi sono i progetti in cantiere: potrei citare, tra questi, il progetto Dicet In Moto, con cui stiamo realizzando la valorizzazione dei nostri monumenti, il progetto Edoc che mira a formare i cittadini intelligenti a partire dai bambini, il progetto dei Patti per la città (Lecce Smart&Com) che valorizzerà il distretto del commercio e il turismo. E ancora: il progetto del banco alimentare della rete della solidarietà che rimette in circolo il cibo in esubero.Questi non sono paroloni o fumo negli occhi, ma è il lavoro di centinaia e centinaia di persone che sta cercando di migliorare la nostra città senza steccati ideologici”.

L’assessore all’Innovazione tecnologica invita il suo coetaneo del Pd ha prendere personalmente visione dei progetti in cantiere: “Credo che se vogliamo costruire una città intelligente ci sia bisogno del contributo di tutti e che sia utile alla città che tutta la sua classe dirigente si rimbocchi le maniche e non faccia l’opinionista da tastiera. Invito, altresì, Foresio a chiedere cosa ne pensa dell’attività del settore innovazione tecnologica all’assessore Capone che pubblicamente ha giudicato il lavoro di Lecce come il migliore delle città pugliesi; o al suo collega renziano e sindaco di Bergamo Gori che proprio la scorsa settimana ha voluto presentare insieme al Comune di Lecce un gemellaggio strategico per lo sviluppo di progetti per la città; o all’ex ministro Profumo, oggi presidente dell’Osservatorio Nazionale smart city che sta dirottando verso la città di Lecce una serie di opportunità  e di progetti sperimentali, in quanto città innovativa”.

Infine, da parte di Delli Noci un auspicio relativo “al cambio di marcia che la nostra generazione vuole dare alla politica, questo cambio di marcia non si fa con le foto su internet o con i mi piace su Facebook,  ma attraverso un processo partecipato che stiamo costruendo e di cui lo stesso Foresio  deve essere attore protagonista. Perché la città che stiamo immaginando è una città che guarda al futuro con grande coraggio, che ha a cuore l’innovazione sociale e non tecnologica fine a se stessa. Suggerisco al renziano Foresio di evitare di comportarsi come ha fatto al corso di formazione per giovani amministratori a cui non ha partecipato. Sia presente, piuttosto, domani pomeriggio in maniera attiva e propositiva ai tavoli di Lecce Social Innovation city che si terranno alle Officine Cantelmo e al TedX al Politeama Greco e potrà vedere de visu che la città risponde e partecipa in maniera differente rispetto a ciò che lui pensa”. 

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