Sabato, 19 Giugno 2021
Politica

Stazione, deposito bagagli come segno di civiltà: lettera a Trenitalia

Il vicesindaco di Lecce, Delli Noci, ha scritto all'azienda per chiedere il ripristino di un servizio essenziale soppresso nel 2015

LECCE – Basterà una richiesta del vicesindaco di Lecce per convincere Trenitalia a ripristinare il servizio di deposito bagagli presso la stazione del capoluogo salentino? Si tratta di una delle questioni più urgenti che riguardano lo scalo, insieme all'assenza di ascensori per consentire a tutti di raggiungere le banchine con le valige al seguito.

Alessandro Delli Noci ha scritto all’amministratore delegato dell’azienda, Orazio Iacono, per amplificare la eco delle numerose proteste e segnalazioni giunte negli ultimi due anni, da quando cioè il servizio è stato soppresso. Per l’esponente della giunta leccese, è indispensabile il ripristino del deposito, sia in modalità self service, che con operatore.

“La stazione ferroviaria di Lecce – spiega - accoglie un’entità media di presenze durante la stagione invernale, entità che aumenta considerevolmente negli altri periodi dell'anno per effetto dei consistenti flussi turistici che interessano il territorio. Istituzioni e operatori turistici sono impegnati, oramai da tempo, nella destagionalizzazione del turismo, come testimonia l’incremento degli arrivi, registrato negli ultimi anni, sia di visitatori provenienti da altre parti d'Italia sia di turisti stranieri attratti dal nostro patrimonio storico, culturale e architettonico”.

“La città di Lecce, in cima alle graduatorie turistiche nazionali e internazionali, non può farsi trovare impreparata – conclude il vice sindaco -. Per questa ragione, un servizio di civiltà e cortesia per tutti i viaggiatori che arrivano a Lecce da ogni parte del mondo e che hanno la necessità di depositare i bagagli diventa indispensabile e urgente”.

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