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Depuratore consortile di Corsano: il Pd presenta interrogazione in Provincia

I cinque consiglieri, dopo aver appreso di un finanziamento di circa 200mila euro che l'ente vorrebbe stanziare per migliorare il funzionamento dell'infrastruttura, chiedono di sapere se le somme siano già presenti nel bilancio

LECCE - Il depuratore consortile di Corsano (a servizio di Tiggiano ed Alessano) e i suoi problemi di funzionamento sono al centro di una interrogazione consiliare, presentata dal gruppo provinciale del Partito Democratico, a Palazzo dei Celestini.

"Su alcuni organi di stampa - specificano i cinque consiglieri Cosimo Durante, Alfonso Rampino, Gabriele Caputo, Roberto Schiavone e Salvatore Piconese - è stata pubblicata la notizia che i suddetti municipi sono riusciti a scongiurare il versamento sulla costa del Capo di Leuca dei liquidi derivanti dal ciclo di funzionamento di detta struttura grazie alla realizzazione, per il momento utilizzando proprie risorse economiche, della fase di affinamento delle acque che potranno essere distribuite ed utilizzate dai  contadini delle campagne limitrofe".

In considerazione che da quanto riferito, la Provincia di Lecce contribuirà ad un finanziamento per il predetto intervento con un finanziamento pari a 200mila euro, i consiglieri chiedono di sapere se tali somme siano già previste nel bilancio dell’amministrazione provinciale e quali tempi si prevedano per la relativa erogazione. Inoltre, si chiede se, nei programmi della Provincia di Lecce siano preventivati contributi economici, utili a sovvenzionare lavori di ugual fine negli altri depuratori disseminati nel territorio salentino.

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