Lunedì, 27 Settembre 2021
Politica Gallipoli

Depuratore, dalla Regione via libera al recupero reflui

Gallipoli: sì dalla Regione sul disegno di legge che contempla la possibilità di attivare l'impianto di affinamento. Venneri rompe il silenzio stampa: "Primo passo verso la risoluzione dei problemi"

Torna a parlare il sindaco di Gallipoli, Giuseppe Venneri, ma per dar conto della sua soddisfazione per le ultime buone nuove che giungono dalla Regione Puglia in merito al nodo del depuratore consortile gallipolino. "Accolgo con favore e soddisfazione il recente deliberato del Consiglio regionale, attraverso il quale si è garantita, direi finalmente, la possibilità di utilizzare per uso irriguo l'impianto per il riutilizzo delle acque reflue". Questo il commento di primo acchito del primo cittadino in riferimento all'ultimo atto licenziato dall'assise di via Capruzzi, mediante il quale si è approvato all'unanimità il disegno di legge che modifica la legge regionale numero 28 sulla delimitazione degli Ambiti Territoriali Ottimali. E proprio attraverso queste nuove disposizioni legislative sulle problematiche dell'emergenza idrica pugliese, che si aprono nuovi orizzonti per arginare finalmente l'annosa questione dell'inefficienza della piattaforma depurativa di Gallipoli e degli scarichi sul litorale nord di Rivabella. Ovviamente tutti ora a spettano non solo le parole e la definizione degli intenti, ma la fatidica accensione dell'impianto di affinamento delle acque reflue, da tempo ultimato e mai entrato in funzione.

Una decisione quella del massimo organo collegiale regionale, rammentano da Palazzo Balsamo, che era stata già anticipata al sindaco Venneri direttamente dall'assessore ai Lavori Pubblici, Onofrio Introna, nel vertice sul depuratore di Gallipoli tenutosi in riva allo Ionio alla fine del mese di settembre. "Una decisione" commenta ancora il sindaco, "che mi vede totalmente concorde, se è vero che in modo previdente questo Comune, durante la mia prima esperienza di governo, ha ottenuto grazie al diretto interessamento dell'attuale ministro Raffaele Fitto, oltre 3milioni di euro per realizzare un impianto all'avanguardia con cui dare risposte molto importanti sul versante ambientale, soprattutto per quanto concerne la lotta, sempre più impellente e necessaria, agli sprechi idrici". In teoria quindi sarebbe superato il timore per la mancata attivazione di un impianto che garantisce esclusivamente benefici al territorio, specie nel settore agricolo. E per l'amministrazione comunale non è già tempo di abbassare la guardia. E' necessario invece continuare in tale direzione per affrontare (e risolvere) la questione-depuratore nel suo complesso. "Una questione che non esito a definire decisiva per vari fattori" conclude il primo cittadino di Gallipoli, "di natura ambientale, turistica e anche d'immagine e che come sempre abbiamo affrontato a 360 gradi, mantenendo continui e proficui contatti con la Regione Puglia. L'atto del Consiglio regionale è un primo, importante tassello verso la definitiva risoluzione di una problematica che ci sta molto a cuore".


Soddisfazione viene espressa anche dall'assessore ai Lavori Pubblici, Giuseppe Barba, che assieme al sindaco ha seguito l'intero iter della vicenda. "Registro con grande compiacimento questa notizia" dice l'assessore, "anche perché giunge poco dopo il recente incontro tematico tenutosi a Gallipoli. L'auspicio è che la Regione continui a mantenere alto l'impegno su tale argomento, come del resto ha fatto e sta facendo l'Amministrazione Comunale, che si continui a parlare di fatti e che quindi quanto prima, nei tempi previsti, vada a regime l'impianto per il riutilizzo delle acque reflue, necessario per cancellare la piaga dello sversamento in mare".

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