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Ricorso urgente al Tar e ipotesi Aventino: il centrodestra punta i piedi

In attesa delle motivazioni dell'Ufficio elettorale in relazione al premio di maggioranza assegnato al sindaco, l'opposizione insorge e alza la voce

LECCE - La cosa certa è il reclutamento di un pool di avvocati per la presentazione di un ricorso in sede amministrativa. Le possibilità invece sono varie e rientrano nella classica dicitura "in ogni altra sede competente" riportata nel comunicato diramato alla fine della riunione del centrodestra leccese.

Si va dallo scenario, delineato dall'ex sindaco Perrone, di disconoscere anche politicamente la legittimità del consiglio comunale (una sorta di Aventino, con l'abbandono dei lavori consiliari ma senza dimissioni) alla querela contro l'Ufficio elettorale centrale per non aver ancora depositato il verbale delle decisione che è invece trapelata ieri di attribuire il premio di maggioranza alla coalizione guidata da Carlo Salvemini. Il sindaco è stato eletto il 25 giungo al turno di ballottaggio con circa 10 punti percentuale di vantaggio sull'avversario, Mauro Giliberti, anch'egli presente all'incontro odierno.

I consiglieri eletti, quelli rimasti esclusi dopo la decisione di ieri, i rappresentanti delle otto liste, il deputato Marti e il consigliere regionale Congedo  si sono dunque riuniti presso la sede di Direzione Italia per stabilire una linea di condotta. In attesa di leggere il verbale dei lavori della commissione, il centrodestra ribadisce il suo credo: la percentuale raggiunta dalla coalizione al primo turno (50,66) avrebbe creato in maniera granitica la condizione ostativa per l'attribuzione del premio di maggioranza a Salvemini. 

Resta dunque l'attesa per le motivazioni dell'ufficio elettorale, ma intanto si alza il polverone contro il premio al centrosinistra: "Se ciò fosse confermato, sarebbe una prevaricazione di tipo politico giuridico, per cui non sarebbe possibile alcun commento che prescinda da una battaglia civile  a tutela dei cittadini leccesi che hanno chiaramente scelto i loro rappresentanti in consiglio comunale. La questione è molto più importante delle sorti dei singoli candidati". Certo è che la situazione leccese non è isolata: ad Avezzano, per esempio, si è avuto lo stesso esito col medesimo contesto, solo che a beneficiarne è stato il centrodestra.

Dal centrosinistra un solo commento, da parte di Giuseppe Fornari, avvocato e promotore della lista Una buona storia per Lecce: "Mi rifiuto di pensare che i leader del centrodestra leccese stiano pensando addirittura ad una denuncia penale rispetto alla decisione sull'attribuzione del premio di maggioranza assunta dalla commissione elettorale presieduta dal dottor Maritati. Mi rifiuto di pensare che una sconfitta politica prima ed un provvedimento così autorevolmente  assunto poi possa essere oggetto di commenti così privi di rispetto per le istituzioni tutte".

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