Mercoledì, 28 Luglio 2021
Politica

Determine on-line senza "sconti". Il Comune ora ha non ha segreti

A seguito della richiesta di Carlo Salvemini, il segretario generale di Palazzo Carafa ha richiamato i dirigenti all'obbligo della pubblicazione integrale. Sul sito i primi atti: non solo l'oggetto, ma anche il contenuto

Palazzo Carafa.

LECCE - La buona notizia per i cultori della trasparenza amministrativa arriva prima del consiglio comunale a Palazzo Carafa. Sono infatti già state inserite oggi sul sito del Comune di Lecce oltre una ventina di determine dirigenziali, in versione integrale (scaricabili in formato pdf). Se qualcuno si dovesse domandare cosa ci sia di strano - alla luce del decreto "sviluppo" del 22 giugno scorso -, basterebbe ricordare che fino a ieri gli atti dirigenziali erano rintracciabili solo per l'oggetto e non per il contenuto. Una rogna per i professionisti e per i cittadini in genere che, a vario titolo, vogliono monitorare l'attività di un settore fondamentale dell'attività amministrativa. Se dunque prima era necessario recarsi presso l'albo pretorio per ottenere la consultazione e prendere contezza di nomi, cose e cifre, adesso è tutto a portata di mouse. 

A stretto giro di posta, il segretario generale di Palazzo Carafa, Vincenzo Specchia, ha raccolto il sollecito che gli era stato indirizzato da Carlo Salvemini, di Lecce Bene Comune, perché anche il Comune di Lecce si adeguasse alle previsioni di legge. Nella conferenza dei dirigenti comunali del 27 giugno Specchia ha richiamato l'attenzione di tutti i dirigenti di Palazzo Carafa, ricordando comunque che il termine ultimo per l'applicazione dello stesso decreto legislativo è il 31 dicembre dell'anno in corso. 

 

“Sin dal giorno del mio insediamento – ha spiegato l’assessore all’Innovazione Tecnologica, Alessandro Delli Noci, soddisfatto per la disposizione -  ho assunto l’impegno di cercare di accelerare tutte le procedure per giungere in tempi brevi a questo importante e necessario traguardo per l’amministrazione comunale sollecitato, in tal senso, dal sindaco Paolo Perrone, convinto assertore della trasparenza degli atti amministrativi per accorciare il dialogo tra i cittadini e le istituzioni”. 
 
Il nuovo modello di gestione dei procedimenti amministrativi, condiviso di recente anche dalla conferenza dei dirigenti comunali svoltasi lo scorso 27 giugno, ha come finalità principale la dematerializzazione del procedimento interno delle determine grazie all’impiego, in maniera diffusa, delle tecnologie dell’informazione della comunicazione; in particolare, l’apposizione della firma digitale da parte dei dirigenti e dei responsabili coinvolti nel procedimento amministrativo. Fino a questo momento sono numerose le determine dirigenziali già on line sul portale del Comune di Lecce. Entro la fine del mese di luglio, invece, è previsto l’avvio definitivo del procedimento informatizzato con il definitivo abbandono di tutto il materiale cartaceo.  
 
Durante i lavori dell'assise cittadina, dedicati agli adempimenti formali relativi alla composizione delle commissioni, sempre Salvemini - supportato da Loredana Capone, Paolo Foresio, Luigi Melica e Paola Leucci  - ha presentato una proposta di deliberazione che, se approvata nelle prossime sedute del consiglio, consentirà ai consiglieri di riscuotere il gettone di presenza solo e soltanto partecipando ad almeno i due terzi di ogni seduta di commissione. A Palazzo Carafa, infatti, è abbastanza diffuso il malcostume di firmare il verbale e poi allontanarsi dai lavori. I consiglieri non hanno un'indennità fissa, ma vengono retribuiti con un gettone di presenza per ogni seduta fino ad un massimo di un quarto dell'indennità del sindaco. Tradotto in soldoni, una quarantina di euro lordi a seduta per un massimo di mille e 200 euro.

 

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