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Dibattito acceso sul porto turistico a Palazzo Melorio

Nel consiglio comunale di Otranto, presentata la bozza della proposta di Condotte Spa: tre ore di confronto serrato sull'infrastruttura, ma l'effettiva realizzazione resta ancora tutta da definire

Sammarruco osserva le carte.

OTRANTO - Tre ore di dibattito sul porto turistico di Otranto nell'assise animata di ieri sera a Palazzo Melorio attestano quanto sia sentito il progetto e quante attenzioni sappia muovere: nello specifico, si trattava di una prima bozza della proposta presentata da Condotte Spa, senza alcuna rilevanza giuridica, e priva di integrazioni alla documentazione. In buona sostanza, nel consiglio comunale, come sostenuto anche da responsabili dell'ufficio tecnico comunale, bisognava prendere atto di un progetto, da rivestire di osservazioni.

Eppure la discussione sul punto all'ordine del giorno si è fatta fin dalle prime battute intensa, per via dell'interesse che l'infrastruttura muove e per il peso che potrebbe avere sul futuro della città, tanto che, nella concitazione del batti e ribatti, il vicesindaco, Francesco Vetruccio, ha deciso di abbandonare l'aula. Corrado Sammarruco, capogruppo di opposizione, ha posto alcune questioni, al termine della relazione dell'assessore all'urbanistica, chiedendosi se davvero il progetto messo in campo dalla società romana sia davvero quello di un porto turistico o se l'interesse sia maggiormente rivolto alle opere a terra.

Molto si è argomentato sui numeri e sulle cifre ancora non del tutto chiarite, dai posti barca, alle ricadute lavorative per il territorio in termini di nuova occupazione prevista, passando per gli alloggi, il piano finanziario complessivo e lo scontro sui vincoli posti dalla Soprintendenza: "Sottoscriviamo l'affermazione del vicesindaco - ha puntualizzato Sammarruco - quando evidenzia che gli amministratori hanno il compito di disegnare un futuro migliore per Otranto. Ma dove ci sia un ragionevole dubbio sul perseguimento dell'obiettivo, serve cautela".

Da Alleanza per Otranto, il coro è quasi unanime: "Siamo favorevoli al porto turistico, ma non riteniamo necessario l'intervento edilizio". L'unica voce fuori coro è quella del consigliere Leonardo Salzetti, che, da tempo, però, coerentemente sostiene la propria contrarietà al progetto: lo stesso ha poi sottolineato come il tanto sbandierato interesse dei cittadini si risolva nel riscontro di un'assenza di partecipazione: "È troppo facile - ha puntualizzato - dire che i consiglieri sono delegati a rappresentare il popolo in queste sedi; non si può sempre e solo delegare, soprattutto dinanzi a un progetto simile. Invece, non si sono presentati nemmeno quelli che dovrebbero essere direttamente interessati dall'infrastruttura".


Il sindaco Luciano Cariddi, preceduto da un intervento del consigliere di maggioranza Fabio Marrocco, ha chiarito il senso della proposta di Condotte, provando a sottolineare i vantaggi che l'opera potrebbe dare alla città: "Sono anni che sentiamo parlare di porto turistico - ha precisato - senza vedere mai realizzato nulla. Questo progetto è meno invasivo di altri pensati nel recente passato: possiamo tutti dare il nostro contributo con integrazioni, affinché possa risultare la migliore proposta per il territorio".

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