Mercoledì, 28 Luglio 2021
Politica

Regionale 8, alle commissioni il compito di discutere le varianti al progetto

Lunga discussione in consiglio comunale sull'impatto ambientale della strada. Lecce Bene Comune ha proposto delle alternative, l'amministrazione ne ha annunciate altre. Alle commissioni Urbanistica e Lavori Pubblici il compito di fare sintesi

Si discute della Regionale 8.

LECCE – Dopo il 15 luglio se ne saprà di più. Nonostante il cantiere sia già partito, intorno al progetto della Regionale 8, che eredita l’idea degli anni ’80 della Circumsalentina, ci sono ancora diversi interrogativi, a partire da quelli che riguardano l’incidenza sul territorio di Lecce e di cui si è discusso a lungo oggi, durante il consiglio comunale, con una mozione di Lecce Bene Comune la cui illustrazione nelle ultime due sedute era stata sempre rinviata.

Il tratto di pertinenza leccese – almeno per quanto noto fino ad oggi - dovrebbe collegare il capoluogo, dall’altezza dello svincolo della Tangenziale est “Mercato ortofrutticolo/Litoranea” alla strada provinciale che porta a Vernole e Melendugno, con immissione all’altezza dei Giardini di Atena. La preoccupazione che  Salvemini ha manifestato ai colleghi è che il progetto possa avere un impatto ambientale troppo pesante su un tratto di campagna tra le più suggestive e intatte del circondario leccese, a partire dalla strada-parco che porta a San Cataldo. Per questa ragione, la mozione conteneva degli indirizzi precisi rispetto varianti da proporre in sede regionale, posto che la giunta Vendola ha già dato la sua disponibilità a discutere con i comuni interessati (oltre a Lecce, Lizzanello, Vernole e Melendugno) tutte le istanze migliorative.

Una preoccupazione, del resto, evidentemente condivisa dall’amministrazione, è che il progetto sia troppo invasivo, sovradimensionato, tanto che l’assessore ai Lavori pubblici, Gaetano Messuti, ha assicurato che il Comune ha già avanzato delle soluzioni alternative: di fatto sarebbe stata cancellata l’incursione nella campagna preservando del tutto la strada-parco che dal Fondone porta a San Cataldo, verrebbero eliminate alcune rotatorie proponendone invece un’altra, non prevista, in corrispondenza dell’agglomerato residenziale Agave e rivendicando – quale opera compensativa – una pista ciclabile da via Merine fino alla stazione di rifornimento posta all’altezza della tangenziale.

Una dichiarazione, quella dell’assessore, che ha sorpreso l’esponente della minoranza che, come gli altri consiglieri, non era al corrente dei cambiamenti in corso che, comunque, non si pongono in conflitto con quelli della mozione, mirando tutti alla riduzione dell’impatto ambientale: “E’ stato sicuramente sorprendente - ha commentato poi Salvemini - che il silenzio osservato dall’amministrazione Perrone in tutti questi mesi sul tema della Regionale 8 sia stato rotto solo oggi in aula, senza preavviso alcuno nei confronti dei proponenti la mozione e del Consiglio intero. Piuttosto che utilizzare questi due mesi per produrre una proposta unitaria s’è preferito giungere all’ultimo momento costringendo tutti ad un ulteriore inutile rinvio. Così è e ne prendiamo atto”.

Alla fine la mozione non è stata messa ai voti perché con la mediazione di Loredana Capone da una parte, che pure riteneva necessario che alla prossima riunione barese l’amministrazione si presentasse forte di un indirizzo politico del consiglio, e quella del sindaco, Paolo Perrone, dall’altra, si è convenuto di delegare alle commissioni Urbanistica e Lavori pubblici, in seduta congiunta, la redazione di una proposta condivisa da portare in sede regionale. Soluzione che, per prima, la consigliera di Io Sud, Francesca Mariano, aveva auspicato in sede di discussione.

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