Locali del centro: raccolta itinerante dei rifiuti e contenitori più piccoli per l'interno

Per superare alcune problematiche emerse all'avvio del sistema di raccolta porta a porta, soprattutto in relazione a pub, bar e ristoranti, si è tenuta una riunione convocata dall'assessore all'Ambiente: contro i furbi apposti lucchetti ai carrellati all'esterno delle attività

Una via del centro storico.

LECCE – Quattro punti temporanei per la raccolta dei rifiuti dislocati nel centro storico, lucchetti per i contenitori carrellati in dotazione ai locali pubblici e contenitori di dimensioni più ridotte da tenere all’interno.

Sono queste le novità principali maturate durante l’incontro convocato dall’assessore all’Ambiente, Andrea Guido, per individuare una via d’uscita alla tormentata fase di transizione che si sta vivendo, nella parte antica della città ma non solo, in relazione all’avvio del sistema porta a porta. Vi hanno partecipato il direttore del contratto di esecuzione dell’appalto, Lillino Gorgoni, rappresentanti della polizia locale, gli ispettori ambientali, due tecnici del dipartimento di Igiene pubblica della Asl e, naturalmente, i responsabili del servizio della ditta Monteco.

La prima soluzione condivisa, che si protrarrà almeno la stagione estiva, sta nelle quattro soste che un mezzo dell’azienda effettuerà ogni giorno, tra le 14 e le 16 e le 3 e le 5, per consentire ai gestori lo svuotamento della differenziata in tempo reale. La seconda vuole l’apposizione di lucchetti per evitare l’utilizzo improprio, durante il tempo di collocazione in strada prima della raccolta, da parte di residenti e turisti. Con questo stratagemma sarà possibile verificare anche il corretto conferimento del materiale.

Nei giorni scorsi sono state notificate una decina di multe elevate a gestori di locali pubblici: tra le contestazioni mosse, l’aver lasciato i carrellati all’esterno fin nelle ore pomeridiane, quando invece il ritiro avviene alle prime ore del mattino. Gli operatori commerciali si sono lamentati perché la grandezza dei contenitori è incompatibile con quella dei locali. La fermentazione dei residui nel vetro o nella plastica, materiali che non vengono ritirati tutti i giorni, sarebbe poi un’ulteriore complicazione. La ditta ha assicurato che di recente è stata messa a disposizione una terza tipologia, da 40 litri, a fronte della altre da 360 e 240.

 “Con queste ulteriori iniziative concordate oggi – ha commenta l’assessore Guido - penso di essere riuscito a risolvere tutti i problemi finora espressi dalla categoria e dai suoi rappresentanti. Ho però il dovere di far presente alcune mie considerazioni in merito alle lamentele e alle rimostranze fatte finora dagli stessi. In primis, le sanzioni della polizia locale derivano tutte da contestazioni effettuate in orari pomeridiani. Questo significa che i trasgressori avevano avuto una giornata intera per poter riportare all’interno dei propri locali i contenitori. In secundis, occorre tenere in considerazione che la legge 152 del 2006 prevede l’obbligo da parte del gestore al deposito temporaneo dei propri rifiuti fino al momento del ritiro”.

Il tema della riaccolta differenziata attraverso il sistema porta a porta è di vitale importanza per la città di Lecce e mentre si è in attesa di conoscere il dato in percentuale, nella speranza di scongiurare l’applicazione della ecotassa con l’incremento di 5 punti, il consigliere Carlo Salvemini, di Lecce Bene Comune, ha chiesto buon senso da parte di tutti gli attori coinvolti prima di mostrarsi inflessibili con le sanzioni: "Perché nessun risultato sarà possibile raggiungere senza una collaborazione fiduciaria e convinta dei cittadini. Perché è evidente che il dato di realtà è diverso da quello descritto nelle carte: moltissimi locali commerciali non hanno spazi adeguati per la sistemazione di pattumelle; né per provvedere alla pulizia e alla igienizzazione degli stessi. Perché è noto che ancora oggi diverse attività non hanno provveduto a ritirare i contenitori previsti preferenze raccogliere i rifiuti tradizionalmente per poi trasferire i sacchi di spazzatura nei cassonetti posizionati in altre parti della città".

Respiro Photo Contest

Si è svolta ieri sera la premiazione dei vincitori del Respiro Photo Contest, il primo concorso fotografico leccese dedicato ai temi della sostenibilità e dell’ambiente che si è svolto a Palazzo Turrisi, in Via Marco Basseo, dal 27 al 30 giugno.  Sono state oltre mille le foto pervenute presso la casella postale elettronica di Monteco, ma solo le 50 più significative sono state esposte nelle sale di Palazzo Turrisi. I primi tre classificati sono stati gli scatti di Leonardo Scorrano "Non ci sono giustificazioni per chi non rispetta…”, Antonino Filippone “INTRUSHWETRUST” e Adele De Dominicis "Si può fare” (sono visibili sulla pagina Facebook di LeccePrima).

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