Diffida del Comune: "Tap, tempo scaduto". Ma da Roma: "Tutto ok"

Per il sindaco di Melendugno l'autorizzazione unica ministeriale è da considerarsi decaduta. Ma a Roma nessun dubbio: società in regola con le indicazioni

Il sindaco firma la comunicazione ufficiale.

MELENDUGNO - Per il Comune di Melendugno l'autorizzazione unica rilasciata a Tap dal ministero dello Sviluppo Economico il 20 maggio del 2015 per la costruzione del gasdotto con approdo a San Foca è formalmente decaduta per decorso dei termini (16 maggio 2016). Ma a Roma la pensano diversamente e convergono sulle posizioni della multinazionale.

Il sindaco, Marco Potì, ha messo nero su bianco, questa mattina, la propria interpretazione chiedendo a tutti gli alti enti interessati di esprimersi sul punto. Il primo cittadino ha diffidato il dicastero che qualche giorno fa è stato affidato a Carlo Calenda, e di cui è viceministro la salentina Teresa Bellanova, dal concedere proroghe perché non sarebbero giustificate da "legittime motivazioni" ma, alla luce del riscontro giunto in tarda mattinata, per il Mise non ci sono forzature di Tap rispetto alle indicazioni ricevute un anno addietro.

Come atteso, la recinzione di una delimitata area di cantiere nella periferia del comune, avvenuta domenica scorsa insieme all'apposizione del cartello per l'inizio dei lavori e a qualche sopralluogo da parte di tecnici incaricati delle attività di indagine archeologica e di eventuale bonifica di residuati bellici, non è stata presa sul serio dell'amministrazione comunale che per apertura del cantiere intende la realizzazione del pozzo di spinta per la costruzione del tunnel, come precisato in passato dalla commissione tecnica per la valutazione dell'impatto ambientale. Per corroborare questa interpretazione, il primo cittadino ha allegato alla sua comunicazione una serie di sentenze della giustizia amministrativa.

Dal canto suo la multinazionale ritiene, come annunciato il 6 maggio a Bari dal country manager Michele Mario Elia, di essere nel perimetro della legittimità avendo consegnato il cantiere alle ditte incaricate entro i termini previsti. Proprio oggi, a partire dalle 14, Tap celebra a Salonicco la cerimonia inaugurale dei lavori: hanno annunciato la loro presenza il primo ministro greco, Alexis Tsipras, quello albanese, Edi Rama e, in rappresentanza del governo italiano, il ministro Carlo Calenda e Claudio De Vincenti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio che in passato, nelle vesti di viceministro allo Sviluppo Economico, ha seguito la vicenda Tap per conto dell'esecutivo.

Sulla linea di Tap si è attestato dunque il ministero che ha precisato che Tap, "ai fini dell'ottemperanza di inzio lavori, può avviare i lavori in qualsiasi area del progetto autorizzato e relativamente a qualsiasi porzione di opera e a qualunque tipo di lavoro, purché ottemperate le relative prescrizioni" e che le indagini annunciate costitutiscono, nel quadro dell'autorizzazione, un corretto avvio delle operazioni.

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