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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Politica

Forza Italia, contromossa dei "fittiani". Dimissioni di tutti i coordinatori provinciali

All'imposizione di Luigi Vitali quale commissario regionale, il gruppo dirigente pugliese oppone a Silvio Berlusconi la prima reazione. Garantito l'impegno a sostegno di Francesco Schittulli, ma le grandi manovre per una resa dei conti sono ben avviate

LECCE – Alla nomina di Luigi Vitali, già coordinatore della provincia di Brindisi, quale commissario regionale di Forza Italia, ufficializzata due giorni addietro, hanno fatto seguito questa mattina le dimissioni in blocco dei coordinatori provinciali, compreso Antonio Gabellone e dei vice coordinatori regionali, tra i quali il deputato leccese Roberto Marti.

Prosegue dunque il dispiegamento della trincea pugliese al fianco di Raffaele Fitto nella contesa politica con il leader Silvio Berlusconi, al quale è stato ripetutamente chiesto l’azzeramento dei vertici nazionali del partito, un riposizionamento nei confronti del governo Renzi con un’opposizione netta e frontale, e una riorganizzazione interna attraverso procedure democratiche.

A proposito del metodo che ha indotto Berlusconi e l’Ufficio di presidenza a nominare Vitali, i dimissionari parlano di un errore che aumenta il solco tra Forza Italia e i suoi elettori e giustificano la propria decisione come un atto di correttezza verso i militanti e i simpatizzanti. Gabellone, Marti e tutti gli alti dirigenti però – secondo quanto riportano i primi lanci di agenzia – hanno ribadito il massimo impegno in vista della scadenza elettorale di maggio, a sostegno del candidato Francesco Schittulli.

Le dimissioni in massa sono state condivise dal senatore otrantino Francesco Bruni: “Il loro gesto – ha dichiarato - sottolinea lo stato di compressione e mortificazione della democrazia interna che oggi contraddistingue il partito. Sarebbe stato, peraltro, assurdo che gli stessi coordinatori si sottoponessero ad un ‘esame di lealtà’, dopo aver portato Forza Italia ad ottenere in Puglia la migliore performance in Italia. Tutto ciò mi convince che l'unica strada percorribile per Forza Italia sia quella della ricostruzione tracciata da Raffaele Fitto”.

Di giorno in giorno si delinea quindi sempre più chiaramente uno scenario in cui si prepara una conta. Se nel processo di formazione della lista per le regionali, gli esponenti vicini a Raffaele Fitto dovessero rimanere esclusi, allora la presenza nell’imminente competizione elettorale di “Oltre” – movimento direttamente collegabile all’europarlamentare, così come lo è stato alle ultime elezioni “La Puglia prima di tutto” - è da considerarsi scontata.

Intanto c’è molta attese per l’incontro, organizzato per sabato a Roma, nel quale i cosiddetti “ricostruttori” inizieranno pubblicamente un percorso alternativo a quello ufficiale del partito. Che toccherà soprattutto le regioni chiamate al voto. Fitto e i suoi continuano a gettare acqua sul fuoco delle dichiarazioni incrociate, ma nelle retrovie le grandi manovre sono partite. 

Con Fitto anche quattro gruppi consiliari.

A sostegno di Raffaele Fitto anche quattro gruppi consiliari della maggioranza al Comune di Lecce: "Ripartire dal basso, ricostruire, vuol dire soprattutto gettare le basi per scrivere una nuova fase di Forza Italia - scrivono Lecce Città del Mondo, Forza Italia, La Puglia Prima di tutto e Grande Lecce -. Alle nomine calate dall'alto crediamo poco; il nostro termometro é il consenso popolare. Non dimentichiamo che Raffaele Fitto non ha mai cercato scissioni, spaccature. Ha trasferito i suoi messaggi all'interno di Forza Italia, chiedendo che venissero recepiti per il bene comune. La risposta non è stata, però, quella sperata. Noi non siamo contro qualcuno, semmai ci battiamo per la rinascita del partito".

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