Metallo si dimette da sindaco di Racale e punta dritto verso le regionali

Riconfermato con un'affermazione netta nel 2017, ha 39 anni ed è una delle carte più promettenti del centrosinistra in Puglia

RACALE - Le dimissioni dalla carica di primo cittadino come atto propedeutico alla partecipazione alle elezioni regionali, attese in tarda primavera. Il passo indietro di Donato Metallo non era un mistero, né a Racale, di cui ha retto le sorti dal giugno del 2012, né oltre i confini comunali, considerando l'apprezzamento ricevuto per il suo percorso politico e amministrativo.

Su Metallo puntano il Pd, l'intero centrosinistra e il governatore uscente, Michele Emiliano la cui battaglia per la riconferma è già piena di insidie: da ultimo, la defezione polemica di quel pezzo di schieramento che si riconosce nella leadership di Matteo Renzi. Alle soglie dei 39 anni, Metallo si propone come protagonista del cambiamento generazionale necessario alla coalizione, ancora troppo legata alla centralità di alcuni maggiorenti, ma anche come interprete di quell'affidabilità che i cittadini tengono molto in considerazione, soprattutto se si tratta di elezioni amministrative e regionali.

Divenuto nel 2012 sindaco a 31 anni con un'affermazione chiara sui tre altri candidati, tra i quali l'ex presidente della Provincia e deputato, Lorenzo Ria, nel 2017 è stato riconfermato da una sorta di plebiscito. Durante il suo mandato Racale ha intercettato con sempre maggiore frequenza fondi che sono stati impiegati, e lo sono tuttora, in molti settori: dall'edilizia scolastica all'impiantistica sportiva, dall'efficientamento energetico ai servizi per l'ambiente. Il feeling tra il sindaco e la comunità che ha amministrato sino a oggi è testimoniato non solo dal sostegno ricevuto in termini di consenso, ma anche dalle tantissime manifestazioni di stima che sta ricevendo in queste ore, dopo che ha annunciato le sue dimissioni.

Questa empatia Metallo l'ha ricordata nella lunga lettera con cui, su Facebook, ha comunicato la fine della sua esperienza di sindaco: "Un grazie di cuore ai racalini, alla nostra connessione sentimentale: mi avete trattato da figlio, mi avete dato una fiducia sconfinata, e ogni volta è stato amore per questa città: i mille abbracci dopo un comizio, le scuole piene di gente, il rapporto quotidiano, le mille telefonate e quel chiamarmi che oscillava tra sindaco e Donato, testimonianza di un rapporto speciale. Ero u vagnòne e Racale mi ha fatto uomo. Non so, e non tocca a me dirlo, se ho fatto bene o male. So soltanto di non essermi risparmiato un solo minuto di questi otto anni, di aver dato tutto quello che avevo, fino all’ultimo frammento di cuore"

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Nel suo saluto pubblico Metallo non cita mai esplicitamente l'imminente campagna elettorale, limitandosi a motivare la sua scelta con "motivazioni personali e percorsi di vita", ma è fuori discussione la sua presenza nella competizione regionale alla quale si presenta con in mano tutte la carte per poter far bene e per poter dare una grossa mano al candidato di centrosinistra nelle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale di Racale che si svolgeranno nello stesso election day.

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