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Giovedì, 13 Giugno 2024
Il passo indietro / Tricase

Divergenze a Palazzo Gallone, si dimette il vicesindaco Andrea Ciardo

A Tricase arriva la scelta dell’amministratore, che in una lettera spiega il passo indietro: “Venuto meno il rapporto fiduciario reciproco che mi lega al primo cittadino”

TRICASE – Divergenza di veduta, il rapporto fiduciario che viene meno, il passo indietro: Andrea Ciardo rassegna le proprie dimissioni da vicesindaco di Tricase con una mossa che scuote gli equilibri politici di Palazzo Gallone e che arriva al culmine di alcune settimane dove stavano emergendo frizioni interne alla maggioranza di Antonio De Donno.

Ciardo sceglie di comunicare la propria decisione “sofferta” e “ponderata” in un post social, in cui annuncia di aver lasciato il ruolo in giunta e rimesso le deleghe assessorili: “Poco fa – esordisce - ho rassegnato le mie dimissioni da vicesindaco ed assessore della città di Tricase. Senso di responsabilità, passione e rispetto per le Istituzioni sono ciò che hanno mosso ogni mia azione, dal primo giorno da assessore - quando avevo 28 anni - ad oggi, che di anni ne ho 31”.

“Ho cercato ogni attimo – prosegue - di onorare la fiducia dei cittadini di Tricase, a mani nude e col cuore che batte, come mi è stato insegnato. Lo farò anche oggi, mentre faccio un passo indietro per il bene della città. È venuto meno il rapporto fiduciario reciproco che mi lega al primo cittadino, e dunque la mia decisione non poteva essere altra”.

Ciardo riferisce che siano “tante le diversità di vedute sul futuro” e “troppe le divisioni valoriali”: “Un’incompatibilità – scrive - che forse era già prevedibile, ma che ingenuamente pensavo di poter superare nell'interesse della città”.

Racconta di aver dato tutto per raggiungere gli obiettivi di squadra prima di passare a ringraziare il personale dell'Ente - funzionari, dipendenti e Corpo di Polizia Locale – per l’accoglienza riservatagli, i propri compagni di viaggio, in particolare tutti gli iscritti e i militanti del Partito Democratico, la comunità di origine, Caprarica, i consiglieri comunali, i cittadini e le associazioni e la propria famiglia.

“Ogni giorno speso in Comune e fra le strade della città – racconta -, ho messo a disposizione la mia persona, il mio caratteraccio, le mie passioni, le mie competenze. Ho dialogato con tutti, cercando di capire, studiare, immaginando soluzioni per i problemi, e progetti per cogliere le opportunità che si presentavano ai nostri occhi. Mai mi son sottratto al confronto, alla discussione, alle critiche. E ogni singola critica mi ha spinto a far sempre più e, nei limiti delle mie capacità, sempre meglio”.

“C'è la consapevolezza – afferma - di non esser mai mancato quando la città ha chiamato. Anche quando qualcuno s'è dimostrato assolutamente impreparato e si doveva recuperare, sotto ogni punto di vista. Non mi dilungherò oltre, sapendo che il percorso politico non si esaurisce certamente con un'esperienza amministrativa. L'ho sempre detto”.

Andrea Ciardo

“Oggi – aggiunge - torno a casa con la schiena dritta. Titoli o nomine assessorili servono a poco e niente se non ‘riempite’ dall'impegno quotidiano e dalla Politica. Perché la Politica è servizio. E lo è sempre, non solo durante una campagna elettorale o durante una consiliatura. Ecco perché - da amministratore prima, da militante e cittadino ora - certamente non smetterò di impegnarmi. L'ho fatto per anni, e continuo a farlo oggi. Semplicemente il cammino riprende in altro modo, scarpe nuove e si va”.

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