Lunedì, 14 Giugno 2021
Politica

"Dipendenza dal gioco, l'Asl garantisce l'anonimato"

L'assessore D'Antini Solero, dopo l'ennesima operazione delle forze dell'ordine a contrasto del gioco d'azzardo, ricorda il protocollo tra Provincia e Dipartimento per le dipendenze patologiche

Salvatore Della Bona, direttore del Dipartimento dipendenze patologiche e l'assessore Filomena D'Antini Solero.

LECCE - Dopo l'operazione contro il gioco d'azzardo effettuata dai carabinieri sabato sera tra i comuni di Nardò, Copertino, Galatone, Campi Salentina e Squinzano (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=28742) arriva il plauso dell'assessore alla Politiche sociali della Provincia di Lecce, Filomena D'Antini Solero che poco meno di tre mesi addietro ha siglato un protocollo con l'Asl per il contrasto della dipendenza dal gioco, "Scommettiamo che smetti. Punta sul futuro" (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=27156).

"La Provincia - prosegue l'assessore D'Antini Solero - con impegno e coinvolgendo tutti gli attori presenti sul territorio, sta cercando di affrontare un problema complesso i cui risvolti non sono semplicemente legati ad azioni repressive e finalizzate alla tutela della legalità ma che, invece, purtroppo vedono il coinvolgimento diretto delle famiglie e dei minori, che sono di fatto le prime vittime di questo sistema". I dati sul volume d'affari legato alla dipendenza patologica sono allarmanti: nell'anno in corso, in tutta Italia, potrebbero "andare in fumo" circa 70 miliardi di euro.

Un fenomeno per lungo tempo sottovalutato e forse anche tollerato perché i proventi per la burocrazia statale sono ingenti. Ma le ricadute dal punto di vista socio-sanitario sono oramai così diffuse che bisogna correre ai ripari. Presso l'Asl di Lecce è operativo il Dipartimento per le dipendenze patologiche che garantisce l'anonimato a chiunque abbia bisogno di assistenza e terapia.

"Spesso - prosegue l'assessore provinciale - i dipendenti da gioco e le famiglie vittime del fenomeno, non sanno a chi rivolgersi per chiedere aiuto e dove trovare proposte utili per uscire dalla grave crisi, spesso non solo economica ma anche familiare che vivono a causa del gioco d'azzardo. Le attività poste in essere dal progetto Scommettiamo che smetti. Punta sul futuro mirano a sostenere in modo concreto le fasce deboli dando loro gli strumenti psicologici per affrontare il problema."

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