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Sì alla diretta streaming dei consigli comunali, ma chi paga il servizio?

Maggioranza e opposizione d'accordo per il "live" da Palazzo Carafa. Ma fanno sapere che non c'è un solo euro da investire sulle dirette. Salvemini: "Trovare risorse nel Bilancio". Delli Noci: "Lo faremo a costo zero"

LECCE – Il Comune di Lecce non avrebbe un solo centesimo da investire nel servizio per la diretta streaming dei consigli comunali sul web, ma nonostante le ristrettezze economiche il progetto deve essere avviato, garantendo così ai cittadini di seguire i lavori del consiglio live sul proprio computer o smartphone.

Pur non potendo contare su un suo consigliere comunale, il Movimento 5 Stelle, che ha fatto del web il cavallo di battaglia, e Carlo Salvemini, all’opposizione con il centro sinistra a Palazzo Carafa, spingono da tempo affinché l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Paolo Perrone si attivi per le dirette web.  Proprio Salvemini, sul suo blog  ammette che "c'è la volontà politica, unanime, di trasmettere in diretta streaming le sedute. Ci sono centinaia di esempi sparsi per l'Italia di comuni che hanno già attivato questo servizio alla cittadinanza al quale riferirsi: non siamo all'anno zero e basta copiare chi ha cominciato prima di noi. Quello che manca – spiega - sono i soldi e nel bilancio di previsione 2012 non è previsto un euro per l’avvio delle dirette in streaming. Evidentemente al di là delle parole non c'è un vero interesse a dotarsi di questo strumento di trasparenza e accessibilità all'attività amministrativa, oppure non è avvertito come prioritario da tutti”.

“O forse tutto nasce da un fraintendimento - tiene a dire - che la ripresa e trasmissione delle sedute consiliari non debba essere un servizio istituzionalmente garantito dal Comune ma offerto ai privati interessati. Se ne può avere conferma leggendo il regolamento predisposto nella scorsa consiliatura, che è tutto concentrato nell'organizzare le manifestazioni d'interesse dell'emittenza radiotelevisiva locale. Adesso che abbiamo superato questa impostazione (è il Comune che si dota del servizio e le tv eventualmente interessate fanno domande per l'utilizzo del segnale) – aggiunge - si tratta di capire se e come è possibile di riuscire a portare a casa questo risultato. Se utilizzare le proposte formalmente "a costo zero" giunte al Comune da parte di società specializzate; se provvedere in sede di variazione generale di assestamento, cioè entro il 30 settembre, a trovare le risorse oggi inesistenti; se rimandare tutto al prossimo anno. Intanto un risultato ulteriore in tema di trasparenza l'ho raggiunto – conclude – e presto nel sito del Comune saranno inserite convocazioni e verbali delle sedute di consiglio e commissione”.

Ribatte l’assessore all’Innovazione tecnologica, Alessandro Delli Noci: “Mi rammarica questo modo di far politica basato sull’allarmismo. Sono ben disposto – l’ho sempre detto – ad accettare qualsivoglia proposta ma ritengo assai sbagliato e fuori luogo lanciare allarmi prima ancora che vengano realizzati importanti progetti sui quali già da tempo siamo al lavoro per rendere più trasparente l’attività dell’ amministrazione comunale”.

“Dal primo giorno del mio mandato ho impostato la mia attività politico-amministrativa sulla massima trasparenza degli atti di Palazzo Carafa. Dimostrazione ne sia la pubblicazione on line delle determine comunali. Entro la fine del mese di settembre sarà possibile avere on line oltre agli ordini del giorno delle commissioni consiliari e dei consigli comunali tutti i relativi verbali in modo tale che i cittadini possano partecipare attivamente all’attività amministrativa di Palazzo Carafa".

"Nella giornata di ieri, in occasione di una riunione di commissione, ho incontrato alcuni consiglieri comunali ai quali ho fatto presente l’intenzione dell’Assessorato all’innovazione Tecnologica di mettersi al fianco dell’attività avviata dal presidente del consiglio comunale, Alfredo Pagliaro. Ho sottolineato l’interesse di questa Amministrazione ad innovarci da questo punto di vista cercando – viste le ristrettezze del bilancio 2012 del Comune di Lecce – di individuare soluzione a costo zero per il Comune, senza tornare indietro di dieci anni quanto a utilizzo di tecnologie".

"Posso tranquillamente rassicurare il consigliere Salvemini e il Movimento Cinque Stelle che la trasmissione in streaming dell’assise comunale verrà realizzata nel più breve tempo possibile in maniera tale che la volontà  politica  espressa si tramuti in un effettivo servizio nei confronti della cittadinanza.  Insomma, nessuno deve sollevare dubbi sulla bontà dell’attività dell’amministrazione comunale relativa all’Innovazione Tecnologica. Intendiamo compiere da questo punto di vista una vera e propria rivoluzione, pur avendo a disposizione, ad oggi, pochi mezzi finanziari. E ad ogni buon conto stiamo lavorando per cercare di individuare  risorse significative  per lo sviluppo di Lecce città digitale. Non sarà certo l’attuale mancanza di risorse a bloccare questo progetto: riusciremo a portarlo avanti perché siamo convinti della sua efficacia e della sua grande importanza  per la partecipazione dei cittadini alla vita amministrativa".  

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