L'ultima direttiva di Salvini fa discutere: il parere di Congedo e di Fiorella

Il ministero dell'Interno ha sollecitato riunioni dei comitati per l'ordine e la sicurezza per individuare le zone urbane più soggette a degrado

LECCE - Fa discutere la circolare con la quale il ministero dell Interno ha chiesto a tutte le prefetture la convocazione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza allo scopo di individuare le zone urbane più sensibili in tema di degrado. I passi successivi sarebbero l'adozione di ordinanze ad hoc e poi report trimestrali sui risultati conseguiti dagli interventi. Secondo alcuni è solo una questione propagandistica, dal momento che in tema di ordine e sicurezza la competenza è già ordinariamente affidata al prefetto.

Congedo: "Giusta direzione, ma più risorse ai sindaci"

Il tema è comunque entrato nell'agenda locale, tanto che sono due i candidati a sindaco di Lecce che hanno voluto dire la loro. Per Saverio Congedo, del centrodestra, "tutto ciò che va nella direzione delle maggiori garanzie per la sicurezza dei cittadini e del contrasto alle situazioni di degrado è da considerarsi sicuramente utile, e questo vale anche per la direttiva Salvini. Io credo fortemente che i cittadini e le imprese abbiano tutto il diritto di vivere la propria vita o portare avanti la propria attività nella massima tranquillità possibile. Ovunque queste condizioni non siano garantite è necessario intervenire".

Congedo cita un esempio che periodicamente si ripropone all'attenzione pugglica: "Io, per esempio, trovo assurda la situazione che caratterizza la zona della stazione di Lecce, dove sembra non esistano leggi o regole di civiltà da rispettare. La stazione rappresenta il primo impatto con la città per chi proviene da fuori e non è tollerabile che sia quello il nostro benvenuto. Ci sarebbe bisogno di un presidio costante da parte delle nostre forze dell’ordine, che però sono costrette a fare miracoli in condizioni di ristrettezza di uomini e mezzi. A questo proposito, mi sento di rivolgere un appello al Ministro dell’Interno, perché ritengo necessario che i sindaci, almeno quelli più attenti alla sicurezza come intendo essere io, possano disporre di maggiori competenze, strumenti e risorse per poter operare in maniera più efficace su versanti delicati come quelli della sicurezza e del degrado. Aspetti che incidono in maniera sostanziale sulla qualità della vita, reale e percepita, di una città".

Fiorella: "Violazione delle competenze dei sindaci"

Per Mario Fiorella, di Sinistra Comune, "attribuire ai prefetti il potere straordinario di ordinanza per rafforzare le azioni militari di contrasto al degrado delle città costituisce una palese violazione delle norme sulle competenze dei sindaci ed è contrario allo spirito che informa l'intero dettato costituzionale, volto alla tutela della dignità e dei diritti di chiunque, anche degli ultimi, e non alla creazione di sacche di emarginazione, di gruppi di reietti da allontanare dai salotti buoni della città. Una visione, quest'ultima, che io e i candidati della lista Sinistra Comune condanniamo e rigettiamo. Siamo, invece, d'accordo con il sindaco di Palermo Orlando quando parla di 'un comportamento eversivo da parte del ministro dell'Interno' nel quale rientra, lo sottolineiamo, oltre che il provvedimento attuale, anche il decreto sicurezza".

L'ex giudice ritiene che il vero intento di Salvini sia quello della marginalizzazione delle fasce deboli: "Criminali e spacciatori si reprimono con il normale intervento delle forze dell’ordine, lasciando ai sindaci, rappresentanti della popolazione, e non ai prefetti, il compito di richiedere l’intensificazione degli interventi qualora la normale prevenzione non sia sufficiente. Quanto ai non meglio definiti 'balordi e abusivi', si tratta molto spesso di situazioni di emarginazione che i sindaci hanno il compito di prevenire e curare non certamente con l’allontanamento dalle “zone rosse” della città per salvaguardarne il decoro, bensì approntando misure di recupero che tutelino soprattutto la dignità delle persone".

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