Sabato, 31 Luglio 2021
Politica

Direttrice Gallipoli – Otranto: l'opposizione di Parabita attacca Cacciapaglia

Secondo i gruppi di opposizione locali, il sindaco non starebbe tutelando il territorio con una proposta che prevede lo sbancamento della collina per un dislivello di 25 metri: "Ennesimo duro colpo ad una delle zone più belle"

Repertorio

PARABITA - "La cosa che sta a cuore al sindaco Cacciapaglia, non pare essere la tutela del territorio parabitano o l’eventuale messa in sicurezza della S.P. 361, ma poche centinaia di metri di asfalto, con tutti eventuali interessi annessi. La proposta della (sola) maggioranza cittadina, sostenuta nelle sedi istituzionali a gran voce dall’assessore ai lavori pubblici Coi, prevede uno sbancamento della collina per un dislivello di 25 metri. Un’opera devastante per il nostro territorio. Sarebbe l’ennesimo duro colpo, che va ad aggiungersi alle tante altre 'opere', che hanno devastato una delle zone più belle del Salento".

È questa la fotografia che fanno i membri delle opposizioni cittadine a Parabita (Bene Comune e Parabita Domani), Marco Cataldo, Mauro Cataldo, Alessandro Tornesello, Gianni Giaffreda, della vicenda della tangenziale sulla direttrice Gallipoli-Otranto, di cui tanto si discute in questi giorni e che ha visto il sindaco Alfredo Cacciapaglia ingaggiare una polemica col collega di Collepasso, Paolo Menozzi.

Per l'opposizione, la Gallipoli – Otranto nasce con la pretesa di costruire percorsi “paesaggistici”: "Invece - sottolineano -, il partito dell’asfalto ritiene che la cosa più importante sono i milioni di euro, che danno apparentemente apporto all’economia al territorio. La miopia sta proprio in questo! Invece di pensare a percorsi paesaggistici, che possano guidare i flussi turistici tra le nostre zone più belle, si bada solo a cementificare pezzi di paesaggio che ricadono in casa propria. Poco importa se alle future generazioni si lascia un paesaggio distrutto".

Secondo l'opposizione, l’intervento in extremis del consiglio comunale di Collepasso di rivedere il percorso eliminando la “bretella parabitana” ha salvato "solo in parte", uno sbancamento della collina tanto “sudato” dalla maggioranza parabitana: "La cosa più grave - evidenziano - è la scelta di Cacciapaglia e del suo assessore ai lavori pubblici, di portare avanti delle istanze, che mai sono state condivise con la cittadinanza. Mai un consiglio comunale aperto, mai un’iniziativa pubblica per chiedere il parare dei propri cittadini".

"La nostra idea di sviluppo del territorio - precisano - è lontana da chi pensa che l’economia possa ripartire con le gare d’appalto per cementificare ed asfaltare, senza salvaguardare il paesaggio e soprattutto senza processi partecipativi che coinvolgano i cittadini. Prendiamo atto dell’incapacità politica dell’amministrazione Cacciapaglia di tutelare gli interessi collettivi della comunità e di raccontare la verità".

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