Direzione Italia serra le fila per le elezioni: "Puntiamo sui circoli cittadini"

Il partito glissa sulla defezione di Marti e guarda all'obiettivo di rinsaldare il rapporto con l'elettorato locale. Nominati i primi coordinatori nei Comuni salentini

LECCE – Prima l’addio del deputato salentino Roberto Marti agli amici fittiani, poi la conferenza stampa estemporanea di Direzione Italia che questa mattina ha convocato i suoi per serrare le fila di un partito che pare aver perso un altro pezzo importante. Coincidenze? Ebbene sì, a sentire il presidente Antonio Gabellone, che ha addotto motivi personali per giustificare l’incontro anticipato ad oggi, ma calendarizzato per sabato 11 novembre.

Marti non c'entra nulla, o quasi. Semmai rappresenta un punto di partenza per spostare rapidamente il discorso su altro: ovvero sulla riorganizzazione della compagine di Fitto nel Salento, completa di chiamata alle armi in vista della probabile tornata elettorale delle politiche.

Bocche cucite sul caso Marti, invece. Gabellone si trincea dietro un diplomatico sorriso e trova una spiegazione squisitamente politica alla scelta del parlamentare di salutare gli amici di sempre per abbracciare la coalizione di Salvini: “Il Pdl, nato per motivi elettorali, ha tenuto insieme forze politiche simili ma diverse: quando si è scomposto in molti hanno fatto ritorno alla propria base politica”.

“Certo – aggiunge in modo allusivo – nasce il sospetto che alcune scelte siano state fatte per ottenere candidature nei collegi in vista delle prossime elezioni politiche, ammesso che il popolo italiano torni alle urne quanto prima”.

Il centrodestra, in vista di questo fondamentale momento elettorale, intende sviluppare un progetto per la Puglia che sia competitivo. È troppo presto per mettere sul piatto previsioni di alleanze; certo è, però, “che si ragionerà in termini esclusivamente politici, mettendo da parte questioni e relazioni interpersonali”, avverte Gabellone.

Più deciso l’intervento dell’ex sindaco di Lecce, Paolo Perrone, che esclude la possibilità che gli equilibri in Consiglio comunale possano essere in qualche modo compromessi. “Nessuno degli 11 o 17 consiglieri comunali di centrodestra sarà pronto a soccorrere Salvemini - annuncia drasticamente -. Se il Consiglio di Stato ci darà ragione, allora Salvemini dovrà prendere una decisione: governare la città con una maggioranza risicata è decisamente complicato”.

Chiusa la parentesi di Roberto Marti, il direttivo di Direzione Italia ha annunciato l’obiettivo a breve termine del partito: recuperare il contatto diretto con gli elettori ed il territorio, facendo leva sull’azione di coordinamento dei circoli cittadini.

“Al netto di piroette e doppi salti mortali in vista delle politiche, iniziamo un percorso di coinvolgimento dei cittadini all’interno dei Comuni salentini – puntualizza Gabellone -. I coordinatori locali hanno già dimostrato grande entusiasmo e si stanno spendendo in questo processo partecipativo che guarderà a tutte le categorie professionali, per ricondurle ad  concreto impegno politico”.

Direzione Italia ha già nominato i primi coordinatori, “un uomo e una donna per integrare sensibilità diverse”, nei comuni di Arnesano, Carmiano, Castrignano de’ Greci, Castro, Poggiardo, Racale e Supersano. Fa eccezione Gallipoli che conta tre coordinatori, due donne ed un uomo.

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Poi un passaggio veloce sui temi scottanti del Salento che Gabellone vuole far arrivare fino ai piani alti degli uffici romani: “La vertenza Salento che vogliamo aprire a Roma, con la collaborazione di molti sindaci del territorio, è altra cosa rispetto a Tap ed al problema dei ristori e delle compensazioni per la realizzazione dell’opera – spiega -. Il territorio, infatti, deve sopportare un carico ambientale già troppo pesante e abbiamo chiesto al governo di esprimersi in merito ad alcuni temi importanti, come l’emergenza xylella, il nodo dei trasporti pubblici, la possibilità delle trivellazioni e la presenza della centrale di Cerano che innalza i livelli di Co2 da Brindisi fino a Lecce. Vogliamo ottenere risposte e cercheremo di portare nel Salento i rappresentanti dell’esecutivo”. 

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