Mercoledì, 23 Giugno 2021
Politica

Diritto allo studio: Regioni in ritardo e fondi insufficienti per le borse di studio

Le Regioni hanno approvato, in ritardo, il parere sullo schema di riparto dei fondi ministeriali. Link denuncia: "Uno studente su quattro è privo della copertura nazionale"

L'ateneo salentino

LECCE – Qualcosa si muove, seppur con parecchio ritardo, in materia di diritto allo studio. Nella giornata di ieri, infatti, si è tenuta la Conferenza Stato Regioni che ha elaborato il parere rispetto allo schema del decreto di riparto dei fondi ministeriali ad hoc. Gli enti regionali, tuttavia, hanno rilasciato la loro approvazione in netto ritardo rispetto alla tabella di marcia, ed in riferimento a quanto accaduto lo scorso anno, e ciò finirà per avere ripercussioni negative anche sulla pubblicazione del secondo scorrimento della graduatoria in Puglia.

“Ancora una volta ­ spiega a questo proposito Alberto Campailla, portavoce di Link ­ coordinamento universitario ­ ci troviamo di fronte a uno schema di riparto molto deludente. Il totale del Fis è di 162 milioni e ormai anche le Regioni hanno sottolineato, nella relazione allo schema di decreto, l’insufficienza del fondo: la percentuale di copertura nazionale del 73 percento è imbarazzante perché lascia più di uno studente su quattro senza borsa”.

“Da un governo che vanta politiche in favore del diritto allo studio non ci aspettavamo dati così negativi ­ aggiunge il coordinatore di Lecce Sergio Pantaleo ­. La percentuale di copertura delle borse è addirittura calata nel giro di un anno dal 74,25 percento del 2013/2014 al 73,89 percento del 2014/2015. Nella distribuzione del fondo per il diritto allo studio restano inoltre le forti sperequazioni regionali che causano delle percentuali di copertura degli idonei molto diversi tra gli studenti iscritti nelle diverse parti di Italia”.

“In Puglia le risorse basteranno a garantire la copertura totale degli idonei­ dichiara Sara Ingrosso, rappresentante in Consiglio di amministrazione Adisu Puglia ­ ma considerato il ritardo con cui lo schema di decreto è stato trasmesso alle Regioni chiediamo alle stesse di attivarsi immediatamente per pubblicare lo scorrimento ed erogare le borse, inoltre auspichiamo che sia previsto subito un innalzamento delle soglie necessario ad evitare l’esclusione degli studenti dal bando di prossima emanazione”.

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