Venerdì, 30 Luglio 2021
Politica

Inserimento dei lavoratori diversamente abili. Assemblea di Cgil a Racale

Il caso di Angelo, impiegato comunale in attesa di ricevere la strumentazione idonea, fa da apripista nell'incontro tenuto con il sindaco. Cgil: "Obiettivo è colpire la sensibilità dei colleghi e garantire l'inclusione sociale"

Un momento dell'incontro

RACALE – La premessa dell’assemblea sindacale organizzata oggi nella sala San Sebastiano del municipio di Racale, ha aperto un varco nella sensibilità degli amministratori locali rispetto al tema della disabilità. Per quanto né il sindaco, Donato Metallo, né i componenti della giunta fossero oggetto della contestazione organizzata dalla Funzione pubblica Cgil, insieme alle organizzazioni di volontariato che si occupano dell’inclusione, sociale e lavorativa, delle persone diversamente abili.

A monte dell’impossibilità, dimostrata dal Comune di Racale, di garantire il corretto inserimento del personale disabile presso le proprie strutture, vi sarebbe, infatti, la complessità della macchina burocratica. La cui “storica” lentezza spesso non permettere di fornire risposta alle esigenze espresse, in tempo utile e ragionevole. Garantendo, così, il giusto rispetto delle prescrizioni di legge in materia di tutela per le categorie svantaggiate.

Una problematica confermata dallo stesso primo cittadino, Donato Metallo, che ha ascoltato il disagio, umano e professionale, espresso da un operatore comunale: Angelo. Il caso di questo lavoratore, impossibilitato a svolgere le proprie mansioni di front – office perché sprovvisto dell’attrezzatura necessaria, ha incrociato l’attenzione dell’ente locale.

“Due mesi di ritardo nella consegna della strumentazione, possono rappresentare una vita intera per un lavoratore che trascorre il proprio tempo senza far nulla”, ha confermato il sindaco. Dal canto suo, un impegno sostanziale era già stato preso e messo agli atti. Il Comune di Racale ha infatti proceduto all’acquisto della strumentazione idonea, compreso il computer in dotazione all’impiegato, per un totale di 4 mila e 500 euro. Ma l’ordine d’acquisto è rimasto su carta, a causa del ritardo di più di due mesi accumulato nella fase di consegna.

“Contatterò direttamente la ditta Cliocom, per avere contezza del tempo che manca, per poi procedere, se necessario, ad un cambio di fornitore”, ha assicurato Metallo. Un impegno appreso con sollievo dall’operatore Angelo. Il suo vissuto personale e professionale, fatto di alti e bassi, pervaso da un costante senso di inadeguatezza ed emarginazione all’interno del posto di lavoro, fa da apripista per una riflessione più ampia.

Come conferma il sindacalista di Cgil Paolo Taurino, infatti, l’appuntamento odierno ha poco a che vedere con la protesta: “Il nostro è un tentativo di sensibilizzazione che parte dal singolo caso, ma riguarda l’intera categoria dei lavoratori comunali diversamente abili. Persone che vivono in condizioni di isolamento e discriminazione messe in atto dagli stessi colleghi”.

Il disagio non è solo legato alla mancanza della strumentazione idonea. Lo stesso Angelo ammette che sin dall’85, data di assunzione, l’attenzione alla sua condizione è stata piuttosto bassa. Trascorrere mesi dietro ad una scrivania, facendo ben poco, ha aggravato il senso i frustrazione generale. “In ballo c’è l’affermazione di un diritto del lavoratore disabile: quello alla serenità ed alla soddisfazione professionale – spiega l’attivista Alessandro Napoli - . Angelo è l’esempio di una situazione diffusa, quella in cui i lavoratori disabili camminano un passo indietro rispetto ai loro colleghi”. Ai margini di un contesto in cui il livello di inclusione sociale appare davvero molto basso.

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