Sabato, 24 Luglio 2021
Politica

Discarica Corigliano, Blasi: "Solo decisa azione politica può fermarla"

Il segretario regionale Pd interviene sul progetto CoGeam e rilancia l'iter per scongiurare l'ultimazione di "una bomba ecologica sospesa sulla falda acquifera". E stuzzica i grillini: "Con ritardo si sono accorti della vicenda"

CORIGLIANO D'OTRANTO - "Dobbiamo fermare la costruzione della discarica CoGeam di Corigliano d’Otranto". È questo in breve il pensiero del segretario regionale del Pd pugliese, Sergio Blasi, che ribadisce come solo la politica, in quanto "sintesi degli interessi della comunità", possa lavorare per evitare "quella che sarebbe una follia realizzata con tutte le carte in regola".

La CoGeam sta realizzando, grazie alle autorizzazioni rilasciate in passato dalla Regione Puglia e dallo stesso Comune di Corigliano, secondo il segretario, "una bomba ecologica sospesa sulla falda acquifera da cui l’Acquedotto pugliese attinge l’80 per cento dell’acqua potabile distribuita nei rubinetti del Salento": "Da tempo - chiarisce - i Comuni e le associazioni a tutela dell’Ambiente e della Salute si stanno battendo contro questo scempio".

Blasi ricorda come, nel 2009, Melpignano, di cui era sindaco, aveva preso posizione al fianco delle associazioni, assieme ai comuni Soleto, Zollino e Castrignano dei Greci, incaricando l’avvocato Flascassoviti di procedere di fronte al Tar di Lecce contro il piano di tutela delle acque della Regione Puglia che non tutelava in maniera sufficiente quella preziosa falda, vitale per tutti i cittadini del territorio salentino: "Oggi leggo dei grillini - spiega - che con qualche ritardo cominciano a interessarsi della vicenda. Quella battaglia, per quanto mi riguarda, non è mai stata abbandonata".

"La Regione Puglia, il presidente Vendola, il Consiglio regionale - insiste Blasi -, devono lavorare perché sia una precisa scelta politica a scongiurare la discarica venga ultimata e messa in funzione. Sarebbe a rischio la salute di tutti e si proseguirebbe su quello che in materia di rifiuti è un vicolo cieco. La Regione deve lavorare nell’ottica della valorizzazione dei rifiuti grazie a un moderno sistema di raccolta e smaltimento, premiando gli sforzi delle comunità che sono capaci di produrre altissime percentuali di raccolta differenziata".

"Se non lo facesse - prosegue - comunicherebbe ai cittadini una lontananza drammatica, smentendo i presupposti di una stagione politica cominciata all’insegna del rispetto dell’ambiente, dei territori, della volontà dei cittadini. Cambiamo strada, la tutela della salute non è una mera questione burocratica. La Regione torni a compiere scelte politiche nette a tutela dei cittadini e dell’ambiente. Preannuncio che queste mie valutazioni saranno riportate in interrogazione consiliare al fine di avere una volta per tutte, una parola chiara da parte del governo regionale".

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