Lunedì, 26 Luglio 2021
Politica

Discarica su falda acquifera a Corigliano: “Nessuno la vuole, tutti la vogliono”

Lettera aperta di Maria Lucia Pulimeno, docente di matematica e fisica al liceo classico "Capece" di Maglie ed ex capogruppo della civica "Io amo Corigliano", in merito al caso dell'impianto su falda acquifera al centro del dibattito

CORIGLIANO D’OTRANTO – Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta firmata sul caso della discarica su falda acquifera di Corigliano d’Otranto, al centro del dibattito politico di questi giorni.

“Sono Maria Lucia Pulimeno, docente di matematica e fisica nel Liceo classico ”F. Capece” di Maglie e da ex-capogruppo della lista Civica ‘Io amo Corigliano’ in consiglio comunale dal 2006 al 2011 all’opposizione durante il primo mandato del sindaco Ada Fiore, entro nel merito delle recenti diffuse, vaghe notizie, relative alla questione ‘Discarica a Corigliano’.

Prendo atto intanto che ‘…il sindaco di Corigliano Ada Fiore insiste nel ritenere l’infrastruttura  incompatibile con la presenza del bacino idrico sotterraneo’, che disseta il Salento. Continuo a meravigliarmi – sostiene – quando registro tentennamenti su come si possa considerare il tema dell’acqua in secondo ordine. Chi può garantirci che non ci sarà un inquinamento della falda?’

Evidentemente la docente di filosofia e sindaco, che ha stimolato nella comunità che amministra ‘la scelta della cultura e del buon vivere’, oggi non può che rifiutare l’idea che Corigliano, ‘il paese più filosofico d’Italia’, venga identificato, a breve, con un grande impianto di stoccaggio di rifiuti solidi urbani. Pertanto, come dicevo da ex-capogruppo della Civica in opposizione con il suo primo mandato di sindaco, mi rivolgo, oggi, alla mia ‘comunità sconfortata’. Intervengo però con ‘memoria storica’ inconfutabile, per ricondurre l’attuale dibattito, relativo alla discarica, su un piano di onestà intellettuale dovuto a tutti i cittadini del Salento.

Mi consenta allora il sindaco Ada Fiore, di affiancare alla sua meraviglia anche la mia: mi è consentito meravigliarmi appunto, per la sua meraviglia? Sono in mio possesso atti pubblici, verbali di sedute di consiglio provinciale e comunale, dell’Ato e dichiarazioni rilasciate alla stampa, che giustificano pienamente questa mia ‘meraviglia’. Documenti alla mano.

29/10/2002 - Il Commissario per l’Emergenza ambientale Raffaele Fitto con Decreto n.336 stabilisce che ‘…è consentito ai Comuni di modificare la localizzazione dei siti individuati entro il termine perentorio di 45 giorni…’. Il consiglio comunale di Corigliano invece (22 novembre 2002) si limita a chiedere al Commissario Fitto la bonifica del sito con materiale inerte; suggerisce uno studio idrogeologico, che di fatto già ha dal 1987 a firma del geologo Bruno Margiotta  e poi si avvia a due lunghi anni di silenzio, durante i quali vengono indette le gare per l’aggiudicazione degli impianti. Ada Fiore è già in amministrazione come assessore a fianco del sindaco Salvatore Fiore, e tentenna.

23/12/2003 - Delibera n. 2/2002. Il presidente Ato Le 2, Antonio Gabellone (oggi pres. della Provincia) afferma: ‘…Il sindaco di Corigliano d’Otranto, Salvatore Fiore ribadisce il “sì” del Comune di Corigliano all’utilizzo della cava come operazione di bonifica del sito esistente, come deposito di materiale biostabilizzato…’. Melpignano, Galatina, l’Unione delle Terre salentine (Aradeo, Collepasso, Neviano e Seclì) presentano in quella sede proposte alternative alla soluzione Poggiardo-Corigliano, considerandola dispendiosa.

Il Sindaco di Corigliano precisa e ribadisce che ‘… il Comune di Corigliano non è a priori contrario all’impianto nel proprio territorio’. Il presidente Gabellone prende atto che ‘…i sindaci di Corigliano e Poggiardo hanno detto sì ai siti individuati dal commissario Fitto”. Ada Fiore è sempre in amministrazione e non grida il suo ‘no’ alla discarica.

22/12/2004 - Dopo 2 anni e un mese il Comune chiede nel merito il parere dell’Acquedotto Pugliese, pur avendolo già dal 4/05/1995. Ada Fiore è sempre in amministrazione a fianco del sindaco Salvatore Fiore e continua a tentennare.

Marzo 2005 - Il consorzio Cogeam, che nel frattempo si è aggiudicato la gara, presenta al Comune il Progetto dell’impianto al fine di acquisire il parere; il Sindaco risponde che attende il pronunciamento dell’Acquedotto e chiude il Progetto in un bel cassetto. Ada Fiore è assessore alla Cultura e non ostacola l’occultamento delle carte.

7/11/2005 - Consiglio provinciale della Provincia di Lecce (Del. N. 95): il consigliere Aurelio Gianfreda afferma che la scelta di Poggiardo ‘(…) è quanto di peggiore potesse esser previsto per una questione di impatto ambientale (…)’. Replica l’allora consigliere Gabellone: ‘…l’Ato Le2 …approvò all’unanimità la dislocazione degli impianti… anche per  venire incontro all’esigenza del Comune di Corigliano d’Otranto…(…)’.

Maggio 2006 - Elezioni amministrative. Ada Fiore è eletta sindaco di Corigliano d’Otranto e il sindaco uscente Salvatore Fiore diventa il nuovo assessore ai Lavori Pubblici: il progetto è sempre chiuso nel medesimo cassetto ed il nuovo Sindaco ne eredita le chiavi che custodisce gelosamente.

23/06/2006 - Il Commissario per l’Emergenza ambientale emana il Decreto 135 che poteva essere impugnato presso il Tar (entro 60 giorni) o presso il presidente della Repubblica (entro 120 giorni). Il Sindaco Ada Fiore, invece di opporsi, chiede ancora garanzie tecniche  e tentenna.

Gennaio 2007 - Il cassetto viene scassinato dalle opposizioni consiliari, che chiedono un Consiglio comunale straordinario ed attivano un Comitato Cittadino contro la discarica. Le ragioni del Comitato trovano spazio nei Consigli comunali di paesi limitrofi (Soleto, Melpignano,..). Il sindaco Ada Fiore definisce ‘terroristi’ i consiglieri di opposizione e dichiara alla stampa: “Non possiamo fermare le ruspe…vigileremo perché siano rispettate tutte le condizioni di sicurezza della falda”.

Luglio 2007 - La regione Puglia pubblica il ‘Piano di Tutela delle Acque’ che fa rientrare la megadiscarica in zona di protezione B2; zona in cui è vietato, per esempio, l’uso di fitofarmaci in agricoltura, l’esercizio di nuove discariche, mentre è consentito quello delle discariche già esistenti! Il sindaco Ada Fiore scopre “l’incredibile paradosso con una corsa frenetica nel web” - come dichiara alla stampa solo il 27 settembre. Aveva tentennato per tutta l’estate.

15 marzo 2014 - La discarica è ultimata. Pronta per entrare in funzione. Il sindaco Ada Fiore è al suo secondo mandato. Nel frattempo l’ex sindaco Salvatore Fiore, poi assessore ai Lavori Pubblici, è passato all’opposizione. Oggi Ada Fiore si meraviglia dei tentennamenti altrui e non è più certa di poter vigilare sul rischio inquinamento. Oggi anch’io, come tutta la comunità del Salento , sono ‘sconfortata’: abbiamo subìto le passerelle dei politici di turno, vicini e lontani con le loro insignificanti promesse di impegno.

Il Presidente Vendola già nel 2007 definiva ‘tardiva’ l’azione del Comitato cittadino contro la discarica. Ahimè, forse l’unica voce autentica e realistica, la sua, fra tanto apparire! Lo sconforto, però, si modifica in indignazione quando si è costretti a subire le dichiarazioni citate e rilasciate da Ada Fiore: aberrazioni queste, consentite da un contesto politico locale monocolore, certamente convalidato dagli elettori. Un contesto, in cui, purtroppo, chi sa di essere l’unica e sola voce in campo, può permettersi siffatte dichiarazioni.

Ieri i silenzi e i tentennamenti, oggi il ‘No’ che si colora di beffa per chi ha votato. Un dubbio talvolta mi assale: che i colpevoli silenzi di ieri e i tardivi ‘no’ di oggi possano essere stati comunque dei ‘Sì’ a qualcos’altro? Staremo a vedere! Questi i fatti con carte alla mano. Tutto il resto è chiacchiera vuota. Per il rispetto infine delle discipline scientifiche e classiche di chi scrive e di chi amministra, il matematico-filosofo Cartesio sosteneva: ‘Per giudicare la coerenza di qualcuno sta attento a non scambiare il suo apparire con il suo essere!’.

Maria Lucia Polimeno

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