Complesso Agave, opere incompiute dopo 15 anni. Toni accesi in commissione

Risale al 2001 la prima convenzione per la realizzazione di 300 appartamenti di edilizia residenziale, sovvenzionata, libera e agevolata e di altri interventi di urbanizzazione

LECCE – A distanza di oltre 15 anni dall’adozione della delibera di consiglio comunale per la realizzazione di 300 appartamenti di edilizia residenziale, la vicenda del “Complesso Agave”, in via De Mura, a Lecce, è tutt’altro che risolta.

I cittadini proprietari degli alloggi nel corso del tempo hanno lamentato più volte le condizioni di degrado in cui versa il comparto, del quale fa parte un’area commerciale piuttosto frequentata. Tra la tangenziale Est e il rione Santa Lucia, la zona è stata spesso presente nelle pagine della cronaca per furti di auto e nelle abitazioni.

Per fare il punto della situazione, si è riunita questa mattina la commissione consiliare di Controllo, alla presenza della dirigente del settore Urbanistica, Maria Antonietta Greco, che per l’occasione è stata accompagnata da Luigi Maniglio, per lungo tempo responsabile del settore e che oggi collabora con l’amministrazione comunale. Del resto è lui la memoria storica delle questioni urbanistiche di Palazzo Carafa.

Durante la discussione è emerso che, a differenza di quanto esposto in una relazione tecnica che le definisce “in gran parte realizzate”, le opere di urbanizzazione risultano sostanzialmente inattuate tanto che nel luglio del 2011 è stata siglata una nuova convenzione urbanistica dopo quella originaria del novembre del 2001.

La società Morus Alba srl ha chiesto la proroga dei termini della convenzione per altri cinque anni, presentando al contempo le nuove polizze - per diversi milioni di euro - a garanzia dell’attuazione delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria. Il confronto s’è infiammato quando il presidente della commissione, Antonio Rotundo, ha chiesto il perché, durante tutto questo tempo, non siano state escusse dal Comune le garanzie fideiussorie con le quali procedere alla realizzazione di quegli interventi che il privato non ha ancora fatto.

maniglio_greco-2Maniglio ha risposto che in quel caso si potrebbe aprire un contenzioso altrettanto lungo, ipotizzando in alternativa una trattativa dalla quale l’amministrazione possa trarre il massimo beneficio oggi possibile, ad esempio acquisendo la proprietà delle aree del comparto ancora inutilizzate: su una, in particolare, quella dell’edificio multiuso rimasto però soltanto uno scarno fabbricato, ci sono le mire del settore Mobilità che, sempre secondo la relazione fornita in commissione, sta valutando la diversa attuazione “al fine di ampliare le dotazioni di parcheggi dell’intero complesso stante il sovraccarico veicolare presente per le attività in esso insediate”.

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Per questo motivo ha partecipato alla seduta anche il dirigente di settore Giovanni Puce, che però non è intervenuto nella discussione (presente anche il presidente del consiglio comunale, Alfredo Pagliaro). La seduta si è chiusa con la promessa di un aggiornamento tra circa un mese quando la dirigente dell'ufficio Urbanistica dovrebbe essere in grado di fornire maggiori dettagli sulla strada da seguire per portare finalmente a compimento un progetto che ancora oggi suscità più interrogativi che certezze. 

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