Lunedì, 14 Giugno 2021
Politica

Piazzette del centro senza auto: ipotesi legata all’azzeramento dei pass concessi

Seduta congiunta delle commissioni Mobilità e Controllo, il cui presidente, Rotundo, è autore di una mozione per liberare le aree attualmente adibite a parcheggio. Perplessità di molti consiglieri: bisogna tener conto delle esigenze dei residenti

Questa mattina, in piazzetta Castromediano.

LECCE – Traffico in città, ancora due promesse. Nella seduta congiunta delle commissioni Controllo e Mobilità il dirigente di settore ha dichiarato che entro poche settimane potrà presentare una bozza per la pedonalizzazione delle diverse piazzette del centro storico, mentre l’assessore Luca Pasqualini ha garantito che il nuovo regolamento per la concessione dei pass per il transito e la sosta nelle zone a traffico limitato sarà discusso, senza ulteriori rinvii, nel prossimo consiglio comunale.

In un certo senso, i due temi vanno di pari passo. Il primo nasce dalle considerazioni del consigliere Antonio Rotundo - autore di mozione che ha trovato la buona disposizione del sindaco - che vorrebbe mettere a disposizione dei turisti e dei frequentatori del centro gli spazi oggi occupati dalla auto, a partire da piazzetta Castromediano. L’assessore ha dichiarato che il punto di partenza è una mappatura delle aree chiuse integralmente e di quelle dove la ztl vige solo per alcune ore. Una differenziazione, questa, che l’esponente del Pd vorrebbe venisse superata: “Per evitare le piazzette-parcheggio è decisivo chiudere h24 il centro superando la contraddizione di una parte di zona a traffico limitato, con orario 21-6, causa non secondaria dell'attuale caos e inquinamento perché di fatto consente l'accesso generalizzato delle auto nel cuore della città per tutta la giornata”.

Il secondo tema parte invece da lontano, cioè dallo scandalo dei tanti permessi concessi nel corso degli anni senza che si facesse un’effettiva valutazione dei requisiti o verifiche periodiche. Secondo Carlo Salvemini, di Lecce Bene Comune, bisogna partire dall’attuazione del Piano generale del traffico del 2002 (rimasto quasi lettera morta perché subordinato alla realizzazione di parcheggi, come l’ex Enel) e dall’azzeramento dei pass prima di valutare altre questioni perché senza la ricognizione precisa del fabbisogno dei residenti e comunque dei veri aventi diritto non ci sarebbero soluzioni sostenibili realisticamente.

Per il consigliere di maggioranza Daniele Montinaro, i proprietari di immobili, già penalizzati dall’overdose di auto autorizzate al transito e alla sosta, non saprebbero più dove lasciare il proprio mezzo se si chiudessero anche le piazzette. Il malcontento diffuso nel centrodestra sul tema della gestione della mobilità è stato confermato dall’intervento di Paolo Cairo che ha chiesto all’amministrazione quali siano le strategie del governo cittadino che sull’agenda della mobilità non pare avere un’idea chiara.

Per Luigi Melica, dell'Udc "il fallimento non può essere addebitato al solo Pasqualini per almeno due ragioni. La prima, perché il piano traffico è una questione così importante da coinvolgere tutta la giunta: troppo comodo per il sindaco dare la colpa a Pasqualini; la seconda è che il  medesimo, esegue chiaramente le indicazioni del sindaco. Dopo tre anni e mezzo se ne sono accorti tutti. Il fallimento è di tutta la maggioranza, nessuno escluso né tra gli assessori, né tra i consiglieri".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Piazzette del centro senza auto: ipotesi legata all’azzeramento dei pass concessi

LeccePrima è in caricamento