Politica

"Dispersione scolastica, dibattito anche in Consiglio"

Pankiewicz (Centro moderato) elogia il questore per l'intervento di sabato scorso e chiede al sindaco di aprire una discussione sul tema dei giovani: "Da riscoprire i valori e principio di autorità"

Ha fatto discutere, e non poco, il "blitz" della polizia di sabato scorso. Dalle 10 alle 13 gli agenti hanno letteralmente rastrellato piazza Sant'Oronzo, via Libertini, via Trinchese, piazza Mazzini e piazzetta De Pace, fermando ben 125 ragazzi che - quasi tutti all'insaputa dei propri genitori - si stavano dedicato ad una passeggiata lontani dai banchi di scuola. Sintomo di un fenomeno, quello della dispersione scolastica, da sempre diffuso e che, accanto a scappatelle saltuarie di alcuni (di rito la falsa firma sul libretto), annovera anche casi più delicati che affondano le radici nel disagio. Sull'argomento scende ora in campo Wojtek Pankiewicz del Centro moderato, che esprime, "sia come consigliere comunale, sia come genitore, il più vivo apprezzamento al questore, dottor Vittorio Rochira, per il servizio predisposto e poi realizzato efficacemente, contro l'evasione scolastica".

Si tratta di un caso da non sottovalutare, secondo Pankiewicz, considerato anche il numero di studenti trovati a spasso. Per questo, sostiene, "per salvare i nostri giovani dobbiamo riscoprire i valori e il principio di autorità. Questa sfida deve essere affrontata, combattuta e vinta con l'alleanza tra i genitori, la scuola e le altre istituzioni. I genitori - spiega - devono essere consapevoli del loro ruolo e delle loro responsabilità, insegnando ai loro figli ciò che è bene e ciò che è male, ciò che è giusto e ciò che è sbagliato; la scuola deve tornare ad essere il luogo dove, anche con la disciplina, si insegnano e si trasmettono i valori del merito, della responsabilità, del sacrificio, della solidarietà; anche le altre istituzioni devono fare la loro parte".

Il consigliere chiama in causa anche l'ente del quale è consigliere, e sottolinea che "il Comune, da parte sua, sulla questione giovanile può fare molto. Si pensi ai problemi della disoccupazione giovanile - dice -, della lotta alla droga, della movida, degli spazi per la cultura, per lo sport, per l'associazionismo, per la partecipazione, creando magari una Consulta giovanile, per fare dei giovani non l'oggetto dall'attività amministrativa, ma i soggetti attivi. Per elaborare un piano organico di interventi, in modo da attuare una vera e propria politica per i problemi della gioventù, ho inviato questa mattina al sindaco Paolo Perrone una richiesta di convocazione di una seduta monotematica del Consiglio comunale con all'ordine del giorno: 'La condizione giovanile a Lecce'". Un argomento sul quale effettivamente le istituzioni trovano poco spazio per dibattere e che invece, non solo alla luce di quanto accaduto, meriterebbe un'attenta analisi.

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