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Giovedì, 19 Maggio 2022
Il profilo politico

Dopo la gavetta, tra i protagonisti del centrodestra. E nel 2019 il più votato

L'impegno politico di Andrea Guido inizia nelle circoscrizioni. Nel 2007 l'ingresso in consiglio comunale, poi l'incarico da assessore. Nell'ultima tornata ha ottenuto il maggior numero di preferenze nel suo schieramento

LECCE – La figura di Andrea Guido, dal punto di vista della politica cittadina, è una delle più rilevanti nel centrodestra. La notizia dell'ordinanza di custodia emessa nei suoi riguardi dal gip del Tribunale di Napoli nell'ambito di un'inchiesta eseguita dai carabinieri del Ros di Napoli (qui la cronaca), ha suscitato scalpore, anche per la popolarità dell'ex assessore, amante dello sport e tra i più presenti nel confronto con gli elettori sui temi locali.

Prossimo ai 44 anni, diploma di ragioniere e perito commerciale, inizia la sua esperienza amministrativa poco più che 20enne come consigliere di circoscrizione (Rudiae-Ferrovia).

Nel 2007 viene eletto in consiglio comunale con la lista “Lecce Città del Mondo” nella tornata che affida a Paolo Perrone il mandato da primo cittadino. Nel 2012 nel travolgente risultato che riconferma il centrodestra alla guida della città, Guido ottiene oltre mille preferenze e il riconfermato sindaco gli affida la delega a Politiche Ambientali, Igiene e sanità, Protezione civile, Randagismo.

Quando nel 2017 si apre la prima, significativa crepa nel muro del centrodestra con l’affermazione di Carlo Salvemini al ballottaggio, la tenuta di alcuni amministratori uscenti consente di azzoppare la vittoria del centrosinistra che, dopo un contenzioso terminato davanti al Consiglio di Stato, perde la maggioranza consiliare per il fenomeno noto come “anatra zoppa”: Guido, nella fila di Direzione Italia, ottiene poco più di mille voti, il quarto più suffragato dietro Perrone, Messuti e Pasqualini.

Il ritorno alle urne, dopo qualche mese di gestione commissariale, sancisce la riconferma per la coalizione civica e progressista, questa volta al primo turno, ma Guido, candidato a sostegno del candidato Erio Congedo, è il più votato del proprio schieramento con 841 preferenze con il simbolo di Fratelli d’Italia. Il risultato gli garantisce l'elezione a vice presidente del consiglio comunale.

Sospeso da Fratelli d'Italia

Venuti a conoscenza degli sviluppi dell’indagine, il coordinatore provinciale del partito, Erio Congedo, e quello cittadino, Antonio Mazzotta, hanno diramato una nota: “Nel confermare piena fiducia nella magistratura e nel suo operato, auspichiamo che si possa fare chiarezza in tempi brevi su questa vicenda giudiziaria e che Andrea Guido possa dimostrare la sua estraneità a qualsivoglia condotta illecita. Restando in attesa di possibili sviluppi e di meglio conoscere i termini dell’indagine, Fratelli d’Italia ha deciso di sospenderlo con effetto immediato dal partito trasferendo contestualmente l’esame della sua posizione agli organi competenti nazionali”.

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