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Nuovo piano urbanistico, i dubbi di Poli Bortone: "Aspetti da chiarire"

L'ex sindaco di Lecce chiede approfondimenti sul documento urbanistico che disegna il futuro della città, illustrato al Teatro Paisiello

Perrone e Poli Bortone in una foto di archivio.

LECCE - Da Adriana Poli Bortone un avvertimento al sindaco Paolo Perrone: sul Pug illustrato ieri servono approfodimenti perché bisogna fugare i dubbi che il documento di programmazione urbanistica sia la sanatoria, ammantata di termini come "rigenerazione", di un cambiamento profondo della città negli ultimi dieci anni, tra cambi di destinazione d'uso degli immobili, varianti e permessi a costruire. 

L'ex primo cittadino era in platea al Teatro Paisiello mentre il consulente dell'amministrazione, il professor Mosè Ricci, ha spiegato le direttrici principali del nuovo Pug. "Interessante e non marginale - ha scritto Adriana Poli Bortone in una nota - l’intervento sulle masserie, eventuali prossimi resort che porteranno economia al territorio e vantaggi a chi ha avuto nel tempo l’accortezza di mantenere la proprietà, o la lungimiranza di acquisirla. Ci sarebbe  piaciuto, tuttavia, conoscere, sullo sviluppo futuro della città, l’incidenza di un piano commerciale, di un piano sociale, di un piano della mobilità e soprattutto in termini chiari e cifre altrettanto chiare, quanto è cambiata la città".

Una delle contestazioni mosse da più parti all'amministrazione comunale da quando si parla del nuovo piano regolatore è quello di essere stata poco proponsa a una reale partecipazione, accusa che in realtà il governo cittadino ha sempre respinto al mittente. Ma per l'esponente della destra salentina i dubbi vanno comunque fugati "anche per evitare al prossimo primo cittadino la eventuale marea di osservazioni che i cittadini potrebbero proporre tra una adozione oggi e una approvazione domani dello strumento urbanistico. Approfondimenti utili, allora che ci permettiamo di suggerire di affrontare prima che l’attuale assise cittadina si assuma le sue responsabilità".

La strategia urbanistica per la città è stata una nota dolente nel passaggio di consegne, nel 2007, tra Adriana Poli Bortone e Paolo Perrone, alla guida della città. La prima infatti aveva stipulato un accordo con l'Università Federico II di Napoli e si era già in fase avanzata quando il nuovo primo cittadino ha voluto fermare i motori e ripartire da zero con l'Università di Genova.

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