I dubbi del sindaco sulla Ztl: "Ha favorito l'isolamento dei residenti"

Nell'incontro in prefettura, Salvemini ha detto che rivedrà le ordinanze del 2007 e del 2015. Nel tempo si sarebbero rivelate inefficaci e hanno favorito la ghettizzazione dell'area

Controlli della polizia all'inizio di via Don Bosco.

LECCE - Il sindaco di Lecce è pronto a rivedere i provvedimenti emessi nel corso degli anni per scoraggiare la prostituzione in zona stazione.

Il primo cittadino, intorno alle 19 di ieri e cioè a 24 ore dalla rissa che ha portato al ferimento di uomo alimentando un certo allarme sociale, ha incontrato alcuni residenti e commercianti della zona – che comprende oltre a viale Quarta anche via don Bosco, via Lombardia, Via Diaz, via de Jacobis, via Martiri D’Otranto – e molti di loro gli hanno trasferito la convinzione che la limitazione dell’accesso ai soli residenti nelle ore serali e notturne abbia causato da una parte l’isolamento di quell’area urbana e dall’altra non si sia rivelata efficace.

Salvemini dunque, durante il comitato per l’ordine e la sicurezza che si è svolto questa mattina in prefettura, ha manifestato l’intenzione di mettere mano all’ordinanza del 2007 che istituisce la Ztl e a quella, del 2015, che stabiliva una sanzione da 300 a 500 euro per prostitute e clienti in 17 strade cittadine, tra qui quelle attorno allo scalo ferroviario. Il Comune, inoltre, attraverso gli agenti di polizia locale, parteciperà ai servizi di controllo in quell’area.

Nell’ottica del primo cittadino leccese il contrasto al degrado si articolerà anche “promuovendo l’organizzazione di iniziative culturali, commerciali anche in quel quartiere per ribadire l’importanza del presidio sociale del territorio”. Tutti i protagonisti dell’incontro di oggi si sono detti concordi sulla necessità di garantire una presenza adeguata e coordinata in tutti i quartieri della città, perché l’esigenza di sicurezza è diffusa al di là dalla percezione che in certi momenti storici si enfatizza in relazione ad alcuni fenomeni.

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“Oggi quindi le istituzioni - consapevoli della complessità di situazioni che procurano insicurezza tra i cittadini - hanno ribadito l’impegno congiunto per rispondere alla giuste richieste di attenzione, iniziative, provvedimenti; e la propria quotidiana attività per garantire in tutto la città, dove sono accesi altri fuochi di preoccupazione, il fondamentale servizio di controllo coordinato del territorio”. Proprio domani, giovedì, il sindaco incontrerà una cinquantina di residenti del centro storico che lamentano situazioni di degrado e atti criminali: in via Idomeneo, per esempio, sono state date alle fiamme quattro auto da febbraio fino alla scorsa settimana.

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