Accordo tra Regione e diocesi: due milioni per il recupero della basilica di Santa Croce

Concordato con la Conferenza Episcopale Pugliese un piano per il recupero di importanti beni ecclesiastici. Il sito leccese è quello cui è destinato il maggiore investimento: l?assessore Capone: "Patrimonio della Puglia"

La facciata della basilica di Santa Croce.

LECCE – Due milioni di euro per il recupero e la valorizzazione della basilica di Santa Croce, interessata già nel 2011 da alcuni cedimenti sulla facciata.

La Regione Puglia ha riprogrammato la distribuzione delle risorse residue dei fondi Fesr e Fsc e d’intesa con la Conferenza Episcopale Pugliese sono stati individuati cinque beni ecclesiastici di particolare importanza dal punto di vista storico, artistico e identitario: tra questi quello destinatario del maggiore importo è quello leccese.

Sono inclusi nell’elenco degli interventi anche la chiesa di San Paolo Eremita a Brindisi (restauro 1milione 292mila euro), il santuario della Madonna della Salute nella città vecchia di Taranto (restauro 1milione 330mila), la basilica cattedrale di Trani (recupero per 1milione 280 mila euro), la chiesa di San Tommaso Apostolo di Foggia (messa in sicurezza per 1milione 149mila euro), il museo diocesano di Bitonto (restauro e adeguamento funzionale dell'ex seminario, biblioteca e archivio per 1milione 330mila euro).

“Nel racconto delle bellezze della Puglia che hanno affascinato turisti stranieri e italiani, ma anche gli stessi pugliesi nei week end estivi, chiese e cattedrali hanno avuto un ruolo fondamentale -  ha dichiarato l’assessore all’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia, Loredana Capone -. Contribuire a recuperare e valorizzare beni tanto importanti e unici non significa soltanto garantire un recupero ed un restauro, ma anche valorizzare beni  che sono patrimonio della Puglia intera e potranno essere meglio apprezzati dalla comunità pugliese e naturalmente dai turisti”

L’esponente del governo regionale ha sottolineato anche una particolare ricorrenza che rende questi investimenti quanto mai opportuni: “Oltretutto chiese e cattedrali rappresentano nei cammini di Puglia perle di bellezza  da valorizzare in vista anche della proclamazione del 2016 come anno Nnazionale dei Cammini. La procedura negoziata fra la Regione Puglia e la Cep, dunque, è un ulteriore passo nella collaborazione fra enti e istituzioni diverse, sicuramente la strada da seguire per rendere sempre più fruibili i beni culturali della Puglia”.

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