Sabato, 24 Luglio 2021
Politica

Due settimane senz’acqua in Via Ungaretti: “Aprite i rubinetti o blocchiamo tutto”

A Casarano, monta la protesta della sezione Lenin del Partito Comunista contro l’assenza dell’acqua nelle palazzine della strada da circa quindici giorni: coinvolte 28 famiglie, che promettono dura battaglia per i propri diritti

CASARANO – “Niente business dietro la fornitura dell'acqua”. Il messaggio è chiaro e forte e arriva dalla sezione Lenin di Casarano, per ribadire la tutela di un “bene comune”, che “deve rimanere pubblico e gratuito per tutti”. Al contrario di quanto accade, proprio nella comunità locale, dove in Via Ungaretti, da circa due settimane, 28 famiglie sono senza acqua.

Vladimiro Guida, responsabile della sezione, non usa mezze parole e parla di interessi ed affari ai danni della gente comune, accusando tutta la classe politica, ai vari livelli, di non muovere un dito, nonostante, tra i residenti, ci siano bambini, anziani, persone con problematiche cardio circolatorie, famiglie in seria difficoltà economica che da un momento all'altro possono manifestare un malessere.

A quanto pare l'Aqp resta sui suoi passi, chiede il (30%) quindi un importo pari ad € 18.461,78 di acconto sul totale di circa € 61mila, per poi concedere la rateizzazione mensile di € 2.393,19. I residenti su sollecito dell'ultimo amministratore di condomio insediatosi e sulla garanzia di questi sulla possibilità di azzerare l'acconto richiesto, hanno già versato € 2mila, quindi il massimo che sono riusciti a raccogliere. Tra l’altro, Guida sottolinea come questi cittadini non sono stati messi in condizione di pagare i loro consumi avendo un allaccio unico per 28 palazzine.

Prima, pertanto, pagavano all'ente Iacp anche le utenze Aqp, ma successivamente lo Iacp si è fatto da parte, evitando di essere moroso con l'ente Aqp, ottenendo che le bollette venissero pagate direttamente dai cittadini: “Chiediamo a gran voce – precisano i residenti - l'apertura immediata dei rubinetti, non possiamo restare senza acqua, non potete privarci di un bene comune! Se la regione Puglia e Aqp non provvederanno immediatamente al ripristino della rete idrica di queste palazzine, scenderemo in piazza e bloccheremo le arterie principali della città”.

Domani mattina ci saranno due mobilitazioni promosse dal partito comunista, una all'ingresso della locale sede dell'Aqp, in via Poerio e l'altra all'ingresso del palazzo comunale in piazza San Domenico, dove saranno esposti striscioni: “Dopodomani, se non saranno attivate le utenze, la protesta vera e propria – annunciano - bloccherà mezza Casarano per diversi giorni. Se voi non ci attivate l'acqua, dimostrate una cattiveria inaudita nei nostri confronti alla quale noi risponderemo anche occupando il comune se necessario”.

Nel frattempo, è stata inviata una richiesta firmata dai residenti al prefetto di Lecce nel quale si chiede l'immediata attivazione del servizio idrico e di essere ricevuti per un tavolo tecnico atto a discutere del futuro di questi cittadini: “Chi ha delle responsabilità in tutto questo – spiega Guida - dovrà prendersi le sue colpe, ma i cittadini e l'acqua non si toccano, peggio ancora se ci sono bambini, anziani e persone con gravi problemi di salute”.

 

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