Sabato, 31 Luglio 2021
Politica

Oltre duemila osservazioni sul piano paesaggistico: “Regione ne tenga conto”

Il capogruppo Udc Salvatore Negro invita l'ente, nel corso della quinta commissione consiliare, a tener conto delle numerose considerazioni arrivate dai comuni all'assessorato competente: " Interpretare le esigenze dei cittadini"

Un vigneto salentino (repertorio)

Bari - “L’alto numero di osservazioni al piano paesaggistico territoriale regionale dimostra quanta attenzione sta ponendo il territorio a questo importante strumento di pianificazione e tutela del paesaggio. Pur tuttavia serva da esempio che l’aver imposto con delibera di giunta l’obbligo di inviare le osservazioni attraverso Pec, ha messo a disagio molti cittadini che non dispongono di tale strumento”. A dichiararlo è Salvatore Negro durante i lavori della V Commissione che oggi ha ascoltato l’assessore Barbanente sullo stato dell’arte del piano paesaggistico regionale.

“Le 2332 osservazioni giunte agli uffici dell’assessorato – ha sottolineato il capogruppo Udc – devono far scaturire nella classe politica regionale il massimo senso di responsabilità nel giudizio che verrà espresso sulle stesse. Per tale ragione ribadiamo il convincimento che questo strumento di pianificazione debba essere approvato definitivamente dal consiglio regionale, unico organo democraticamente eletto che può interpretare al meglio le esigenze e la volontà di tutti i cittadini della Puglia. Altre forme di approvazione sarebbero solo delle scorciatoie che potrebbero complicare l’attuazione del Pptr che, secondo il nostro convincimento, deve essere partecipato, compreso e aiutato da tutti i cittadini pugliesi nella sua attuazione”.

Nel suo intervento il presidente Udc ha sollecitato poi l’assessore ad essere vigile ed attenta sull’operato del governo regionale: “In sede di approvazione del Bilancio di previsione – ha sottolineato – l’aver bocciato l’emendamento del gruppo Udc che prevedeva un contributo di un milione di euro da distribuire ai comuni per l’adeguamento degli strumenti urbanistici al Pptr non è stato un buon segnale, anzi ha rappresentato un duro colpo alla credibilità dell’ente regione e ne è uscita sconfitta l’immagine dell’assessore e della giunta che per settimane avevano garantito tale contributo. L’auspicio è che si possa recuperare la credibilità onorando gli impegni nella prima variazione di bilancio a disposizione”.

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