Sabato, 31 Luglio 2021
Politica

“È iniziata la corsa contro il tempo per salvare gli ulivi della statale 16”

Lo annunciano dall'incontro "I custodi di Olivinopoli", che sembra aver impresso una sterzata alla questione. Tra i comuni coinvolti, Lecce, Novoli, Uggiano e Minervino

Foto Giulio Paliaga (tutti i diritti riservati)

LECCE – “È iniziata la corsa contro il tempo per salvare gli ulivi della Maglie-Otranto e il primo risultato è stato messo a segno: 6mila piante su 8260 hanno trovato allocazione”. Ad annunciarlo è la giornalista Maria Maddalena Bitonti, a commento dell’incontro tenutosi a Lecce, nei giorni scorsi, fortemente voluto dall’associazione “i custodi di Olivinopoli”.

All’appuntamento erano presenti associazioni ed istituzioni ambientaliste, oltre ad Adelmo Carlà (unione nazionale Pro loco Italia) e a Giuseppe Mauro Ferro dall’Accademia dei Georgofili. In apertura dei lavori, il presidente di “Olivinopoli”, Angelo Amato, ha puntato su una coesione di linguaggio tra cittadini e istituzioni per arginare l’abbandono delle campagne, un fenomeno all’origine di molti mali, che spegne la sensibilità verso il territorio, depauperandolo: “È così – ha precisato - che si vendono gli alberi che vanno a decorare ville, si creano le discariche abusive, si cedono distese per impianti di energie alternative, si perde il contatto con le proprie radici”.

A riprova di ciò la scoperta, ignota a tutti, di una cripta dell’età del bronzo proprio lì dove si svilupperanno le quattro corsie della Maglie-Otranto: “La salvezza del territorio – ha puntualizzato - passa dalla riscoperta dell’agricoltura come risorsa”. In tal senso, non ha avuto dubbi neanche l’assessore all’agricoltura e al marketing turistico della provincia di Lecce, Francesco Pacella, impegnato in progetti che guardano al “ritorno alla terra” in un’ottica di rivalutazione, produzione di eccellenze e opportunità di sviluppo economico.

I parchi degli olivi salvati prendono spunto da un’iniziativa di Antonio Lia del 2005 e saranno un circuito virtuoso, gestito da cooperative di giovani che riscattano attraverso la difesa identitaria del territorio, le proprie prospettive. Con questo progetto, le  prime 1600 piante giungeranno a Lecce e saranno dislocate in cinque location che diventeranno parchi, il più importante dei quali è costituito dai terreni circostanti la Masseria Tabacchi.

Come spiegato dal sindaco di Lecce, Paolo Perrone, questa iniziativa ha una “doppia valenza” di tutela del patrimonio rurale e di arricchimento per la città. Uggiano la Chiesa, grazie all’interessamento del sindaco Salvatore Piconese, ne accoglierà altri cento da integrare nel tessuto produttivo e inserire nelle scuole come messaggio di pace tra i popoli del mediterraneo. Impegno doveroso per il primo cittadino di Novoli, Oscar Marzo Vetrugno, che ha messo a disposizione 12 ettari di terreno per gli ulivi che, assieme alla vite, “ricordano le radici della civiltà contadina”.

Un terreno prestigioso, quello che già ospita il grano Cappelli, è invece pronto nel comune di Minervino, dove il sindaco Ettore Caroppo ha in corso l’elaborazione di un marchio per l’olio che se ne otterrà. Nonostante questi risultati molti interventi hanno posto interrogativi di fondo, quali la capacità degli ulivi di sopravvivere all’espianto, il potere dei sindaci di opporsi alle opere che rischiano di distruggere il paesaggio o l’utilità del “furore cementificatorio” attraverso la costruzione di nuove strade.

 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

“È iniziata la corsa contro il tempo per salvare gli ulivi della statale 16”

LeccePrima è in caricamento