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E' Lecce che ricicla più vetro in Italia. E per la città c'è il Premio Green Award

Se nel 2007 si raccoglievano circa 600 tonnellate di vetro, nel 2011 si è giunti ad oltre mille e 600. Un rassicurante risultato: in poco più di quattro anni il capoluogo salentino è arrivato quasi a quadruplicare il quantitativo

 

LECCE – C’è Lecce tra le città più virtuose d’Italia nella raccolta differenziata di vetro. Che si aggiudica il primato insieme a Fano. Seguono Padova, Prato e Teramo. Il Premio Green Award all’amministrazione comunale, come è stato detto questa mattina dall’assessore all’Ambiente Gianni Garrisi nell’ambito di una conferenza stampa tenuta a Palazzo Carafa, verrà consegnato da parte del Coreve, il Consorzio Recupero Vetro.

E il premio, in buona sostanza, oltre che premiare la sensibilità crescente dei leccesi verso l’ambiente, consiste nella presenza quotidiana di Lecce come ospite, per una settimana, con collegamenti in diretta, nella seguitissima trasmissione radiofonica su Radio Rai 2Il Ruggito del coniglio, con un notevole ritorno d’immagine per la città.

Lecce rientra quindi ufficialmente tra le tre città che hanno raggiunto l’eccellenza nella qualità della propria raccolta su tutto il territorio nazionale. Ecco allora perché: nel 2007 si raccoglievano in città circa 600 tonnellate di vetro, mentre nel 2011 si è passati a 1.630 tonnellate. In poco più di quattro anni Lecce è arrivata quasi a quadruplicare il quantitativo. Ruolo centrale lo ha avuto il Settore ambiente del Comune di Lecce, che ha consentito ai cittadini di conferire bottiglie e barattoli di vetro oltre che nelle apposite campane stradali, presso le isole ecologiche, nei centri di raccolta di rifiuti differenziati e attraverso il servizio di raccolta porta a porta, ancora sperimentale, è attivo solo nel centro storico.a 002-5

“E’ la dimostrazione, come confermano i dati, che dopo avere imboccato qualche anno fa la strada giusta – ha detto Garrisi – abbiamo raggiunto standard e obiettivi che ci hanno permesso di diventare un vero e proprio modello su scala nazionale. La salvaguardia dell’ambiente, d’altronde, è stata una delle priorità di questa amministrazione e abbiamo lavorato ogni giorno per raggiungere risultati del genere”.

Eppure, dati a parte, c’è chi ritiene di vergognarsi della raccolta differenziata a Lecce. Come la candidata per il centro sinistra dell’Idv Sabrina Sansonetti che, qualche giorno fa, ha denunciato, con tanto di foto, l’inutilità della raccolta differenziata se questa poi viene scaricata in un unico autocompattatore.

Replica l’assessore Garrisi: "Può anche accadere una cosa del genere, ma denunciare senza sapere non fa altro che scoraggiare le famiglie, che invece attuano la raccolta differenziata: molti potrebbero pensare all’inutilità del servizio, se poi vetro e alluminio e carta finiscono in unico calderone. Ma non è così e spiego perché: carta, vetro e alluminio vengono comunque differenziati una volta che questo genere di rifiuti giunge presso l’impianto di stoccaggio trasportati dall’autocompattatore. E questo accadrà fino a quando non avremo sul territorio, per esempio, impianti di riciclaggio. Le campane per la raccolta, le isole ecologiche agevolano molto a monte lo smistamento di carta, vetro e alluminio, che fanno già egregiamente le famiglie,  ma al momento sono propedeutiche alla raccolta porta a porta che Lecce potrebbe partire dopo l’estate. Quindi voglio rassicurare i leccesi – conclude - per dire loro che la sensibilità che stanno dimostrando verso l’ambente viene da parte nostra rispettata”. 

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