Lunedì, 14 Giugno 2021
Politica

E ora Venneri e l'Udc si preparano al faccia a faccia

Dopo la caduta dell'amministrazione la politica "lavora" sottotraccia. Chiarimento interno e anche in vista tra l'ex sindaco sfiduciato e i centristi. Nessuna epurazione, e si preparano nuovi ingressi

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GALLIPOLI - Politica sotto l'ombrellone, o quasi. Ci sarà il tanto atteso e paventato faccia a faccia tra l'ex sindaco Giuseppe Venneri e le componenti cittadine e provinciali dell'Udc dopo la sfiducia e la caduta dell'amministrazione comunale. L'incontro si farà. A breve. La politica cittadina è solo ufficialmente in ferie sotto la canicola di luglio. Si lavora, sottotraccia. Come sempre accade dopo gli scossoni rumorosi e le divergenze che sembrano insanabili. Bocche cucite ovviamente, come la tradizione dei politicanti vuole. Perchè dopo la tempesta, bisogna far calmare le acque. Tacitare gli animi e lavare prima i panni sporchi (o rinfrescare semplicemente quelli puliti) in casa propria.

E all'ombra di palazzo Balsamo, ormai commissariato e nelle autorevoli mani del viceprefetto vicario Biagio De Girolamo, si rinsaldano le fila e si ragiona, faticosamente, a mente fredda. Si vocifera di un incontro domenicale in casa dei centristi gallipolini alla presenza del segretario provinciale, Totò Ruggeri. Magari allargato anche all'ex sindaco atteso che la piazza occupata non permetterà nessun comizio di replica a quello tenuto la scorsa settimana da Vincenzo Barba e Giovanni De Marini. Ipotesi sfumata e smentita. Ma qualcosa bolle in pentola, magari meglio se lontana dalla risonanza mediatica. Perchè in casa dell'Udc c'è molto da discutere e da chiarire dopo la sfiducia a Venneri. Anche se ora le posizioni interne sembrano molto meno lacerate.

Eppure di attacchi e accuse pesanti ne sono volate tra le due fazioni che hanno visto contrapposti l'asse Errico-Stasi-Ruggeri da un lato e quello riconducibile al capogruppo provinciale Sandro Quintana (ai cui fanno riferimento anche i due ex consiglieri comunali dimissionari, Luigi Caiffa e Giancarlo Padovano), dall'altro. Ma si sa, le ferite in politica si rimarginano spesso e volentieri in poco tempo e come annunciato dallo stesso consigliere provinciale Quintana "come il buon padre di famiglia affronteremo la situazione in casa nostra". E così sembra che un primo chiarimento tra i centristi gallipolini sia già avvenuto. Ma non solo. Perchè al netto delle accuse di pressioni, condizionamenti e interessi già rispediti al mittente dai centristi locali, ora sarà la volta del chiarimento "politico".


Quello richiesto da Venneri e che anche Ruggeri è ansioso di ascoltare. Per comprendere se è vero che si è preferito "immolare" il gruppo recalcitrante dell'Udc in Consiglio, rinunciando alla verifica politica dettata dal disimpegno sul bilancio, in nome della "caccia all'undicesimo consigliere", o se viceversa la decisione dei consiglieri Udc è realmente permeata (come ha accusato l'ex sindaco) da motivazioni meno "nobili". Di certo c'è che per ora le tanto sbandierate epurazioni della prima ora non sono ancora state ratificate o messe in pratica. La sensazione percepita è che la diaspora interna si sia un tantino arginata, e ora sia attendono sviluppi. Difficile che l'Udc provinciale possa comunque rinunciare a cuor leggero all'apporto del capogruppo a palazzo dei Celestini, Sandro Quintana. E da lui, forse, ripartirà anche nell'ambito della diatriba gallipolina. Che dopo il chiarimento con Venneri, potrebbe portare anche a nuovi e clamorosi ingressi nel partito.

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