Politica

E sul piano urbanistico Delli Noci, Ruberti e Valente "chiamano" il prefetto

Sul fronte si muovono anche altri candidati sindaci nel capoluogo. A Palomba chiedono: "Faccia ritirare quella delibera"

LECCE – E’ sempre più polverone sul Piano urbanistico generale, materia sulla quale più sponde politiche e candidati si stanno muovendo da tempo.

E se Carlo Salvemini, che mira alla carica di primo cittadino con la coalizione di centrosinistra, oggi ha convocato una conferenza stampa, altri tre candidati, Alessandro Delli Noci (Un'altra Lecce), Luca Ruberti (Lecce bene comune) e Fabio Valente (Movimento 5 stelle), hanno scritto nelle stesse ore al prefetto, Claudio Palomba, chiedendo che si adoperi “con ogni mezzo possibile per sollecitare il ritiro” della delibera, in modo che sia ripresentata in Giunta comunale “solo a parere dell’Autorità di bacino acquisito”.

Questo, appunto, dopo aver preso atto che la delibera di adozione del Pug dà per acquisito tale parere, quando, invece, “non è stato ancora emanato – scrivono i tre - e potrà esserlo solo qualora il Comune di Lecce ottemperi alle prescrizioni formulate dall'Autorità stessa”.

I tre candidati sottolineano anche un fatto, e cioè che “l’iter di approvazione del Pug, iniziato da tempo presso le Commissioni competenti e culminato in una delibera di Giunta comunale di adozione nonostante il difetto di parere, conterrebbe, secondo il parere di esperti giuristi, un ‘falso in un atto pubblico’”.

Ad avviso dei tre candidati, va anche “tenuto conto del fatto che, alla richiesta di annullamento in sede di autotutela avanzata dal consigliere Salvemini innanzi al sindaco, la Giunta comunale, autore consapevole della suddetta adozione del Pug, oppone indifferenza o resistenza”. Per questo, “appare cruciale rivolgersi ad un'autorità terza”.

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