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Ecco le sei liste, Pagliaro vuole essere determinante

Presentata la federazione "Alleanza per Lecce e per il Salento". Ci sono anche l'assessore Alfredo Pagliaro e il consigliere regionale Antonio Buccoliero. Si punta ad almeno il 10 per cento

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LECCE - Un "patto d'onore", come lo ha definito Paolo Pagliaro, ha presieduto la presentazione della federazione "Alleanza per Lecce e per il Salento", un gruppo di sei liste che ambiscono a raggiungere almeno il 10 per cento alle prossime amministrative. L'incontro è avvenuto davanti a circa 150 persone, riunite presso l'hotel Tiziano di Lecce. Tra i soggetti che hanno nella prospettiva di fare del Salento una regione il loro "minimo comun denominatore", c'è naturalmente anche quello del movimento di cui Pagliaro, presidente del gruppo Mixer Media ed editore di Telerama, è il leader, anche se il numero uno nell'elenco elettorale sarà Franco De Iaco.

Delle altre liste, tre sono riconducibili a personalità politiche già note: il consigliere regionale Antonio Buccoliero figura infatti come capolista di quella che porterà il suo nome, ma anche come referente politico del gruppo Moderati e Popolari (rappresentato da Alessio Greco). Alfredo Pagliaro, attuale assessore della Giunta guidata da Paolo Perrone, guiderà la pattuglia della Democrazia cristiana per il Salento. Infine ci saranno due "civiche": il Partito dell'Unione per il Salento, affidato a Giuseppe Tondo e la lista "I leccesi" di Franco Ruggero.

In tutto saranno 192 i candidati che la federazione proporrà ai leccesi, nella convinzione, espressa a chiare lettere da Paolo Pagliaro, che il pacchetto di voti alla fine sarà determinante: "Ve lo garantisco, chi sta con noi, questa campagna elettorale la vince". Ed ancora: "Se qualcuno pensa di confinarci nell'angolino delle candidature di testimonianza, non ha capito il senso del nostro essere qui oggi".

Liberi e indipendenti da condizionamenti e pressioni, ma pronti a collaborare con chiunque abbia voglia di recepire il "progetto armonico" di una "famiglia politica" fondata sull'unità e sulla rivendicazione dell'autonomia del territorio salentino rispetto al "baricentrismo" della giunta regionale. Questa la traccia politica che è emersa nel lungo intervento di Pagliaro che ha precisato soltanto che lui "non è candidato a sindaco".

Quale però potrebbe essere l'epilogo probabile di questa avventura che partita come iniziativa referendaria è sfociata successivamente nella costituzione di un movimento politico, lo rivela l'altro Pagliaro, l'assessore, al termine dell'incontro: "Io sono qui per cercare di trainare la federazione nel centrodestra, schieramento in cui ho lavorato negli ultimi quattordici anni della mia vita". Del resto, anche la presenza di Buccoliero, impegnato quotidianamente nell'opposizione al governo regionale, indica una certa "naturale" propensione in quella direzione, anche se il presidente ha rimandato alla volontà della base la decisione finale.

Nelle more della definizione dello scacchiere e delle eventuali alleanze ( o almeno desistenze), cui per forza di cose si arriverà, la federazione avrà un atteggiamento meno istituzionale di quanto imposto dalla prassi politica prevalente, come lo stesso consigliere a viale Capruzzi ha dichiarato: "Il movimentismo è preferibile alla partitocrazia, perché sempre più spesso i partiti, presi dai loro problemi interni, perdono di vista i temi del territorio e dei cittadini. Per questa ragione, non posso non appoggiare un percorso che punti a coniugare non le polemiche, ma i reali bisogni del Salento e della sua gente".

Quanto ai punti principali del programma amministrativo che la federazione proporrà agli altri partiti, declinati ricorrendo alle parole chiave del sogno, della meritocrazia, della creatività, della trasparenza, il presidente del Movimento Regione Salento ha spaziato in lungo e in largo: dall'eliminazione del filobus, all'incentivazione del referendum propositivo, dal "Patto per la casa" all'idea della "città delle 20 piazze", dalla nuova toponomastica delle marine leccesi ad un nuovo format per la festa di Sant'Oronzo, dalle applicazioni per gli smart-phone fino ai "parchi della speranza e dell'amore", dove ad ogni battesimo o compimento del primo mese di vita di ogni piccolo leccese verrà piantato un nuovo albero.

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