Mercoledì, 16 Giugno 2021
Politica

"Economia in crisi? Nautica ok, ma Tac non si affonda"

Si alimenta il dibattito dopo la tavola rotonda in Provincia e la proposta del direttore di Confindustria, Corvino, sposata anche da Coppola. Per Fiammata (Pdci): "Senza il tessile non c'è futuro"

Macchinari industria tessile nel gallipolino (foto dal web).

GALLIPOLI - Giro di boa per il futuro dell'economia salentina e gallipolina in particolare? Il dibattito incalza dopo la tavola rotonda provinciale. Dopo gli input su innovazione e riconversione del presidente Antonio Gabellone e del direttore di Confidustria Lecce, Antonio Corvino e dopo le condivisioni e le indicazioni giunte soprattutto dalla cittadina ionica. Dopo la presa di posizione dei giorni scorsi di Giuseppe Coppola sulla necessità di prendere atto della crisi irreversibile del settore del Tac salentino e di puntare in via alternativa e, a suo dire, strategica, verso il potenziamento dell'industria del turismo e della nautica, arriva la reazione del Pdci locale. Che tramite il suo referente Romano Fiammata, alimenta il dibattito sul nodo economico e del rilancio dei settori produttivi salentini ai tempi della crisi

Una visione quella del coordinatore sezionale del Pdci che ovviamente si discosta in linea di principio con quanto sostenuto in questi giorni dal direttore Antonio Corvino e nel recente intervento in qualità di imprenditore e anche ispiratore della lista civica Grande Gallipoli, Giuseppe Coppola. Il concetto di Fiammata è lapalissiano: "porte aperte alle attività di cantieristica nautica, ma non a discapito delle attività del tessile, abbigliamento e calzaturiero dell'entroterra". Ovvero non solo teniamo a galla il Tac, ma bisogna operare per il suo rilancio immediato e non per la sua "sostituzione" senza appello in favore del potenziamento di altri comparti.

In tempi di crisi e contraccolpi per settori nevralgici quali tessile, abbigliamento e calzaturiero, bisogna puntare decisi alla riconversione della forza lavoro nei comparti del turismo e della nautica. E' questa una delle strade percorribili tracciate da Corvino e sposata da Coppola. Stoppata in parte da Fiammata e dal Pdci gallipolino sulla base di una valutazione politica ed economica che in buona sostanza ritiene che "basta pensare come la stessa Rimini che è l'indiscussa località
a più alto afflusso turistico balneare italiana, ma anche una delle più industriose del Paese per poter comprendere quanto sbagliato e miope è per la nostra città di Gallipoli e per territorio salentino tutto, puntare sul solo turismo estivo e balneare. Come, invece, sostengono Coppola, Corvino e la Camera di Commerio leccese".

"E' il Tac, ovvero il settore tessile, abbigliamento e calzaturiero" dice Fiammata, "nonché il variegato mondo dell'arte e cultura popolare salentina e non il turismo balneare ad aver fatto progredire economicamente e socialmente l'intero territorio salentino. Abbandonare il Tac, proprio quando esso, dopo una durissima e lunghissima crisi, dà importanti segni di ripresa, è da autolesionisti. Ridurre il nostro Salento e soprattutto la nostra città di Gallipoli così tanto complessa in un mero villaggio turistico balneare che dà lavoro solo per trenta o quaranta giorni l'anno a soli e rispettabili lavoratori camerieri e baristi precarizzati equivale a dire ai nostri giovani più istruiti e professionalmente preparati che hanno necessita di lavorare di continuare ad emigrare lontano dalla città e dai propri affetti familiari poiché in città non c'è futuro per loro".

E conclude Fiammata: "E' il lavoro degli opifici che produrre il cosiddetto Pil e può dare
stabilità di lavoro anche ai giovani gallipolini e non il turismo balneare che al contrario vive di economia rilfessa. In pratica, se una persona non lavora non può poi permettersi di fare il turista di fine settimana nè tanto meno quello delle ferie estive. Quindi porte aperte alle attività di cantieristica nautica, ma non a discapito delle attività del tessile, abbigliamento e calzaturiero del nostro entroterra. La cui stabile economia, oltre a favorire l'inserimento anche de nostri giovani più preparati, si riversa indirettamente soprattutto nella nostra città di Gallipoli permettendogli di tenere aperte tutto l'anno le sue molte attività commerciali, esercenti e di ricreazione culturale". E sul tavolo delle "larghe intese" per le prossime elezioni quello dello sviluppo nautico o del Tac sembrano già i primi punti di divergenza programmatica tra la Federazione della Sinistra e la lista Coppola.

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