Domenica, 1 Agosto 2021
Politica

Ecotassa e differenziata, l’assessore attacca la Regione: “Rifaccia i calcoli”

Andrea Guido, responsabile delle politiche ambientali di Palazzo Carafa, contesta all'ente il calcolo dell'ecotassa, che risulterebbe "iniqua" e "maggiorata": "Il cdr nell'impianto di Cavallino va considerato materiale recuperato"

LECCE – C’è la valutazione del cdr prodotto nell’impianto di Cavallino alla base di un errore formale di calcolo, che penalizzerebbe l’ecotassa a carico di Palazzo Carafa. È questa nella sostanza la contestazione che il responsabile comunale delle politiche ambientali, Andrea Guido, pone alla Regione Puglia, evidenziando come i dati raccolti dallo specifico portale in riferimento alla percentuale di raccolta differenziata effettuata nella città di Lecce non sarebbero corretti.

Da questa prima valutazione, scaturirebbe, pertanto, che l’ecotassa derivante risulterebbe “erroneamente iniqua e maggiorata”. L’errore consisterebbe, in primis, nel considerare la piattaforma di produzione del cdr, Progetto ambiente di Cavallino, semplice impianto di smaltimento, quando, in realtà, si tratterebbe di un vero e proprio impianto di recupero in R13, vale a dire riciclo, ai sensi e per gli effetti dell’autorizzazione 598 del 2009.

Questa interpretazione porterebbe a non classificare come materiale recuperato il cdr prodotto dall’impianto, sommandolo, perciò, al quantitativo di rifiuti raccolti in maniera indifferenziata. Risale allo scorso 3 dicembre l’ultima nota dell’assessore Guido, indirizzata all’ufficio gestione ciclo rifiuti della Regione Puglia, al fine di vedere riconosciuta alla città l’esatta percentuale di conferimento di raccolta differenziata, ma, ad oggi, ancora non è pervenuto alcun riscontro da parte degli uffici regionali preposti.

“È scandaloso - attacca l’assessore Andrea Guido - che il Comune di Lecce, anche dopo una sentenza del Consiglio di Stato che ha riconosciuto l’adeguamento dovuto dai comuni interessati all’impianto Progetto Ambiente di Cavallino in considerazione dell’attività di recupero svolta, debba vedere vanificati i propri sforzi resi verso il miglioramento e l’implementazione della differenziata in città. Semplicemente ho chiesto che i conteggi del quantitativo raccolto siano effettuati secondo criteri oggettivi”.

E ancora: “Se la piattaforma di Progetto Ambiente è, a tutti gli effetti, un impianto di recupero, e come tale opera in maniera proficua, è giusto che il Cdr prodotto non debba essere considerato rifiuto da smaltire, ma materiale recuperato”. Il danno per il Comune consisterebbe nell’innalzamento dell’aliquota ecotassa, in quanto “ci si ritroverebbe a dover pagare quasi il doppio”.

andreaguido-3Guido coglie l’occasione per evidenziare “una enorme deficienza creata dalla Regione in seguito alla soppressione degli odierni Ato”: “Sembra essere clamorosamente sfuggito all'assessore regionale all'ecologia – spiega - che il 20 dicembre prossimo gli ambiti territoriali cesseranno l'attività, la quale sarebbe dovuta passare, tra le altre, ad un nuovo organismo di ambito provinciale”.

L’assessore sottolinea il rischio “caos completo” nella gestione della raccolta e dello smaltimento nei comuni in cui i contratti sono nella fase di proroga o in scadenza: “Altro problema enorme – prosegue - è quello della costruzione di impianti per il compostaggio atteso che solo con questi si possono raggiungere alte percentuali di raccolta differenziata in quanto quelli esistenti sono saturi”.

“Un comportamento del genere non ammette giustificazioni. Farò di tutto per sollevare la questione nelle opportune sedi, affinché Lecce non si trovi penalizzata in un settore, come quello dei rifiuti e del loro smaltimento, tanto difficile quanto importante per lo sviluppo del territorio". È quanto dichiara il consigliere regionale del Pdl, Roberto Marti.

Sulla vicenda ha preannunciato una interrogazione urgente in consiglio regionale il consigliere regionale del Pdl Saverio Congedo: “Una situazione che merita di essere chiarita perché a pagare non siano i cittadini, cosa che deve essere assolutamente scongiurata, e perché non vengano vanificati gli sforzi che l'amministrazione comunale di Lecce sta facendo in fatto di raccolta differenziata e di tutela ambientale”. 

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