Giovedì, 17 Giugno 2021
Politica

Edilizia popolare agevolata, la polemica corre sui muri

Ancora spazio al tema della casa agli otrantini, dopo le discussioni dei giorni scorsi: due manifesti dell'amministrazione replicano alla provocazione lanciata dall'associazione "Nuovi Orizzonti"

Una panoramica di Otranto

OTRANTO - Il piano sull'edilizia agevolata è ancora al centro del dibattito politico nella città dei Martiri: ma la discussioni e le polemiche corrono a ritmo di manifesti, che tornano a campeggiare con una certa frequenza sui muri del comune. Dopo la provocazione lanciata da Nuovi Orizzonti a "non abboccare" alle promesse dal sapore vagamente pre-elettorale sul tema della casa agli otrantini, a seguito dell'incontro a tema al "Don Tonino Bello", arrivano le risposte dell'amministrazione. Sceglie un profilo più istituzionale il sindaco, Luciano Cariddi, che firma un manifesto in cui ricorda il ciclo di incontri sull'argomento, rammentando come nell'ultimo, "alla presenza di numerosi cittadini giovani e non solo, interessati al problema", siano state chiarite "le questioni di fondo".

Secondo quanto puntualizzato nel testo, la prima casa agli otrantini deve "necessariamente trovare risposta all'interno del nuovo piano urbanistico generale, non essendoci la possibilità di altre utili scorciatoie". Questo perché, secondo il primo cittadino, "il calcolo del fabbisogno abitativo scaturisce dal monitoraggio effettuato mediante le richieste che stanno pervenendo in comune ma anche dagli studi approfonditi nel Pug". Cariddi chiarisce che l'amministrazione non voglia realizzare una nuova 167, precisando che sia necessario "integrare il nuovo piano di edilizia residenziale negli assetti urbanistici della città per avere servizi, verde pubblico e privato disponibile e qualità abitativa".

Va chiarito, comunque sia, che l'attuale zona 167, fu approvata già oltre 30 anni fa con una logica di perequazione profondamente innovativa ed attenta agli standard urbanistici di legge ( verde privato e pubblico, parcheggi, spazi comuni, marciapiedi ecc ). Standard urbanistici che difficilmente sono stati rispettati, successivamente, in maniera così scrupolosa in programmi di edilizia nella stessa Otranto.

Il sindaco ribadisce come con la convalida del documento preliminare programmatico, prevista per fine anno, il programma prima casa seguirà una "corsia preferenziale" rispetto all'approvazione del Pug stesso, con "notevole risparmio di tempo": "I suoli individuati per i progetti - aggiunge - saranno messi a disposizione dei cittadini otrantini aventi i requisiti previsti dalla legge a prezzi accessibili, grazie allo strumento della perequazione".

"A quanti - conclude il sindaco, rispondendo alle polemiche dei giorni scorsi -, pur avendo inutilmente rivestito ruoli di governo cittadino per lungo tempo, oggi si affannano a denigrare l'impegno dell'amministrazione comunale, dico che sarebbe auspicabile avere il loro contributo di idee nei pubblici incontri che sul tema continueremo ad avere".

Veste i panni del "braccio armato" dell'amministrazione comunale, prendendosi l'onere di controbattere e punzecchiare "Nuovi Orizzonti", il circolo locale del Pd, che, dopo aver garantito in un primo manifesto il totale appoggio all'iniziativa della maggioranza (di cui il Pd fa parte) dell'edilizia agevolata agli otrantini, usa questa volta toni molto meno accomodanti rispetto a quelli del sindaco ed attacca apertamente senza mai citarlo l'ex assessore Livio Corchia, presidente dell'associazione politico-culturale discussa.

"Un ex assessore - si legge - che si nasconde dietro l'associazione Nuovi Orizzonti cerca di minimizzare e di infangare con argomentazioni velenose la portata dell'iniziativa che tutta l'amministrazione comunale e il nostro partito condividono. Se voleva esporre le sue idee e portare il suo contributo poteva benissimo farlo, partecipando al pubblico incontro organizzato dall'amministrazione comunale in data 28 ottobre. Evidentemente non è in grado di farlo. È sua abitudine solo spargere veleno dire falsità, blaterare, blaterare e ancora blaterare".

Dal Pd asseriscono che l'amministrazione comunale non abbia mai parlato di immediatezza, garantendo che non voglia "prendere all'amo nessuno". Anzi, l'intenzione sia esattamente quella di procedere con calma ed attenzione per evitare "il ripetersi di errori già precedentemente compiuti": " Quando si parla di piani insediativi residenziali - dicono dal Pd - è opportuno pensare ad infrastrutture a servizi ed alle funzioni di cui dotare le diverse parti di città; bisogna prevedere zone ben integrate con il tessuto urbano esistente e non creare quartieri dormitorio. Ecco perché si è ritenuto opportuno inserire il tema di prima casa nell'ambito della più ampia pianificazione urbanistica già avviata".

"La verità - continuano - è che per pianificare lo sviluppo di un territorio occorre avere visione, competenza e volontà. Doti che sicuramente non hanno mostrato di avere l'ex assessore e il suo ex sindaco, avendo entrambi rivestito ruoli di primo piano nel governo cittadino. Altrimenti oggi tutti quei nostri concittadini costretti a trovare casa nei paesi limitrofi avrebbero avuto la possibilità di costruirsela ad Otranto".


Il Pd otrantino rinnova, quindi, il pieno sostegno all'iniziativa dell'amministrazione comunale, annunciando la massima apertura di chi governa ai contributi di tutti: "Diciamo invece no - concludono dal circolo locale Pd - ai perditempo alle falsità ed alle sciocchezze".

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