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Eletti in consiglio regionale, il Tar “smorza” la maggioranza di Emiliano

Lo scossone dopo la discussione dei ricorsi dei consiglieri del centrodestra De Palma e Scalera. I giudici hanno stabilito la redistribuzione della maggioranza a 27 seggi. Fissata all’8 luglio la sentenza conclusiva. Longo e Pendinelli dovrebbero essere gli esclusi

BARI - Con un dispositivo di sentenza, e riservandosi la decisione definitiva, la terza sezione del Tar Puglia ha disposto la redistribuzioni dei seggi del consiglio regionale dopo la tornata del settembre scorso che ha riconfermato Michele Emiliano alla guida della Regione. Sulla base di tale  disposizione lo stesso Governatore della Puglia vede assottigliarsi la sua maggioranza composta dagli attuali 29 consiglieri proclamati dall’ufficio elettorale. La riassegnazione de seggi porterebbe ora a 27 il numero dei consiglieri della colazione di maggioranza con la possibile esclusione dei due seggi attualmente assegnati alle liste dei “Popolari con Emiliano”, segnatamente a Mario Pendinelli, e a Peppino Longo (“Con Emiliano”).

E’ verosimile che la controversia si sposterà anche al Consiglio di Stato mentre il presidente del Tar puglia, Carlo Dibello ha fissato all’8 luglio prossimo l’udienza conclusiva per la correzione dei risultati elettorali e la proclamazione degli eletti.

Il tribunale amministrativo pugliese, dopo la discussione telematica di ieri, si è espresso ed ha accolto quindi due dei tre ricorsi presentati per contestare l’attribuzione del premio di maggioranza. Si tratta delle due impugnazioni mosse dai gruppi politici del centrodestra, con Vito De Palma, di Forza Italia e Antonio Scalera (La Puglia Domani), mentre l’altro è quello del centrosinistra con Domenico De Santis del Pd, nel frattempo nominato vicecapo di gabinetto di Emiliano.

Con i due ricorsi fotocopia del centrodestra, proposti dagli avvocati Francesco Paolo Sisto, Sabina Di Lecce, Gianluigi Pellegrino e Luciano Ancora, era stato chiesto di ricalcolare la percentuale del 40,69% attribuita alle liste del presidente Emiliano, eliminando dal totale i voti di quelle liste che non hanno superato la soglia del 4 per cento.

“Il Tar accoglie il ricorso con cui abbiamo impugnato per Di palma e Scalera la scelta dell’ufficio elettorale che, in contraddizione con quanto era sempre avvenuto, aveva quantificato il premio di maggioranza calcolando anche i voti alle liste che non hanno superato lo sbarramento” spiega il legale Gianluigi Pellegrino, “quando la legge elettorale pugliese è esplicita nel riferire il premio solo alle liste che accedono in consiglio, tanto è vero che pacificamente non considera i voti dati al solo presidente. Grazie alla decisione del Tar” conclude il legale, “viene ricondotta a legittimità la composizione del consiglio dove le liste che sostengono Emiliano hanno diritto al premio, ma in base ai voti dalle stesse raccolti e non già utilizzando i voti presi da altre e diverse liste che in consiglio non accedono e in danno a quel punto ingiusto delle minoranze”.

I giudici amministrativi hanno accolto il ricorso principale dei consiglieri De Palma e Scalera e quello incidentale del consigliere Michele Mazzarano e annullando in parte gli atti impugnati,  ha ordinato “la correzione delle operazioni elettorali e dei conseguenti risultati, a partire dalla rettifica della cifra elettorale di riferimento per l'assegnazione del premio di maggioranza, da ricalcolarsi al netto dei voti ottenuti dalle liste che, all’interno delle coalizione vittoriosa, non hanno superato la soglia del 4 per cento, fino alla proclamazione degli eletti”. I giudici hanno inoltre stabilito la redistribuzione dei seggi secondo le nuove proporzioni nel centrosinistra.

Infatti è stato demandato al prefetto di Bari, in qualità di commissario ad acta, con facoltà di delega ad uno o più funzionari, la rinnovazione dell’intero sub-procedimento di assegnazione dei 27 seggi, compresa la ripartizione interna dei seggi spettanti alla coalizione di maggioranza, fino all’individuazione dei candidati eletti sulla scorta del criterio indicato. L’udienza definitiva  conclusiva per la correzione dei risultati elettorali e la proclamazione degli eletti è stata fissata, come detto, al prossimo 8 luglio. Entro quella data si capirà se i ricorrenti de Palma, Scalera, De Santis, torneranno a sedere tra i banchi del consiglio e il futuro anche di Sergio Blasi e Teresa Cicolella, eletti e poi esclusi dal riconteggio della Corte d’Appello e sui cui ricorsi il Tar si esprimerà a maggio, e anche Giuseppe Longo, Mario Pendinelli, Ruggero Mennea, Francesco La Notte contro le cui elezioni sono stati presentati i ricorsi.

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