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Amministrative, 23 comuni al voto. Fari accesi su Gallipoli e Nardò

Domenica 5 giugno si vota dalle 7 alle 23. L'eventuale turno di ballottaggio per i due centri con più di 15mila abitanti è programmato per il 19. Come si vota correttamente

LECCE – Sono 23 i comuni della provincia di Lecce i cui elettori sono chiamati al rinnovo dei consiglio comunali. Si tratta Alessano, Alliste, Cannole, Caprarica di Lecce, Castrignano del Capo, Cavallino, Collepasso, Cutrofiano, Diso, Gallipoli, Lizzanello, Melissano, Nardò, Nociglia, Patù, Poggiardo, Sanarica, San Pietro in Lama, Sogliano Cavour, Taurisano, Taviano, Trepuzzi, Ugento (in grassetto quelli con più di 15mila abitanti).

Le operazioni di voto si svolgeranno dalle 7 alle 23 di domenica 5 giugno, con eventuale turno di ballottaggio domenica 19 giugno (solo nei comuni con più di 15mila abitanti). L’elettore deve presentarsi al seggio munito di tessera elettorale e documento di identità (in caso di smarrimento o di esaurimento dei riquadri per il timbro, bisogna recarsi presso l'ufficio elettorale del proprio comune).  Nei comuni fino a 3mila abitanti si eleggono 10 consiglieri, in quelli fino a 10mila l'assise è composta da 12 consiglieri, in quelli fino a 30mila abitanti da 16 consiglieri.

Come si vota

Nei comuni con più di 15mila abitanti l’elettore può esprimere la propria preferenza in quattro modi: tracciando un segno sul simbolo della lista che si intende votare (il voto si estende al candidato sindaco collegato);  tracciando un segno sul nome del candidato sindaco prescelto;  tracciando un segno su entrambi, sindaco e lista; tracciando un segno sul nome di un candidato sindaco e sul simbolo di una lista non collegata (voto disgiunto). Allo stesso tempo ciascun elettore può indicare la preferenza per uno o due candidati alla carica di consigliere, scrivendone il cognome accanto al simbolo della lista cui appartengono: nel caso siano due le preferenze, devono riguardare candidati di sesso diverso.

Nei comuni fino a 15mila abitanti il voto per il sindaco si esprime tracciando un segno sul simbolo dell’unica lista collegata. Per quanto riguarda l’indicazione dei consiglieri, nei centri al di sotto dei 5mila abitanti si può dare una sola preferenza scrivendo il cognome del candidato consigliere. Nei comuni tra 5 e 15mila abitant, se ne possono esprimere anche due, rispettando però sempre l’alternanza di genere. Dunque non si possono votare candidati consiglieri dello stesso sesso. 

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