Mercoledì, 28 Luglio 2021
Politica

Elezioni anticipate in Puglia. Il sospetto che fa storcere il naso all’Udc

Il capogruppo dell'Udc, Salvatore Negro, stigmatizza l'atteggiamento della maggioranza pugliese, protesa alla ricerca di una nuova legge elettorale come esigenza prioritaria: "Ci sono altre questioni decisamente più importanti"

Foto di repertorio

LECCE - “La fretta con cui la maggioranza di Via Capruzzi si appresta ad avviare l’iter per cambiare la legge elettorale regionale nasconde una verità non detta, quella di elezioni anticipate”. È questo il giudizio di Salvatore Negro, presidente del gruppo Udc alla Regione Puglia, che commenta così le indiscrezioni, ormai sempre più esplicite attorno all’ipotesi di un voto per la guida di Viale Capruzzi, già nella prossima primavera.

“Non si spiegherebbe altrimenti come mai – prosegue - alla ripresa dei lavori dopo la pausa estiva, si dia la priorità a questo tema, come se in Puglia non ci fossero altre emergenze come quelle sanitarie, quelle occupazionali o quelle ambientali del caso Taranto, e come se non mancassero due anni e mezzo alla scadenza naturale della consiliatura”.

“Siamo d’accordo anche noi – precisa - che sia necessario cambiare la legge elettorale, ma anticipare di due anni e mezzo le elezioni in questo difficile momento di crisi economica, con le emergenze che stiamo vivendo, è da irresponsabili”. Negro evidenzia come le attenzioni dovessero essere rivolte a città come Brindisi e Taranto, “dove sono a rischio migliaia di posti di lavoro”.

Negro si dice sconcertato dalle dichiarazioni di Antonio Maniglio, consigliere di maggioranza, che ha paventato l’ormai chiara decisione del governatore Vendola di “abbandonare al suo destino la Puglia”. L’esponente centrista si chiede quanto costano alla regione le elezioni anticipate: “Oggi – puntualizza - l’unica priorità sembra quella della riforma della legge elettorale. I pugliesi e le loro sorti non sono più una priorità per Vendola”.

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