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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
I grandi elettori

Elezioni del Capo dello Stato, i delegati sono Emiliano, Capone e De Leonardis

Le designazioni dopo il voto di oggi in consiglio: oltre al governatore indicati la presidente dell’assise e per l’opposizione convergenza sull’esponente di Fratelli D’Italia. Pagliaro: “Accetto scelte di Roma, ma territori ignorati”. Ingresso dei nuovi consiglieri De Palma (FI) e Scalera (Puglia Domani)

BARI - Anche il consiglio regionale ha sciolto le sue riserve ed eletto nella, seduta di oggi,  i tre consiglieri regionali delegati per l'elezione del presidente della Repubblica. Il prossimo 24 gennaio infatti sono in programma le votazioni per eleggere il nuovo Capo dello Stato che succederà a Sergio Mattarella, il cui mandato è in scadenza il prossimo 3 di febbraio.

A rappresentare la Puglia saranno il governatore Michele Emiliano che ha incamerato 31 voti, l’attuale presidente del consiglio regionale, Loredana Capone (per lei 30 voti dal responso dei voto segreto), ed il vice presidente dell’assise, in capo all’opposizione, Giannicola De Leonardis (Fratelli D’Italia) che ha ricevuto 15 voti. Ogni consigliere regionale aveva in dote due preferenze da esprimere, e sulle indicazioni della maggioranza non ci sono state grandi sorprese sulle indicazioni della vigilia.

Emiliiano-2

Per il referente dell’opposizione la scelta quasi unanime è ricaduta su De Leonardis, anche se nel totonomi della vigilia per diversi giorni i gruppi consiliari di minoranza aveva avviato un ragionamento anche sulla figura del consigliere salentino, Paolo Pagliaro (La Puglia Domani).

Poi la convergenza, per lo più dettata da accordi nazionali dei partiti, annunciata in aula anche in una sorta di dichiarazione preliminare di voto che, per quanto segreto, è stato annunciato dall’intervento dello stesso Pagliaro che ha indicato il vicepresidente del consiglio regionale De Leonardis, quale scelta dei gruppi di opposizione. Convergenza che non ha visto allineato il consigliere, ora nel Gruppo Misto, Saverio Tammacco, che ha invece stigmatizzato la “finta” unità e gli accordi non rispettati proprio in seno alla minoranza regionale.

Altri quattro voti sono stati attribuiti allo stesso Tammacco, e uno a testa ai consiglieri Ruggiero Mennea e Antonio Gabellone, più una scheda bianca.

Al voto hanno partecipato anche i due consiglieri regionali proclamati in avvio di seduta. Ovvero Vito De Palma di Forza Italia e Antonio Paolo Scalera (Puglia Domani) riammessi dopo il ricalcolo di voti e seggi e l’ultima sentenza della giustizia amministrativa. Prendono il posto di Giuseppe Longo (Con) e Mario Pendinelli (Popolari con Emiliano). La maggioranza di Emiliano passa così da 29 a 27 consiglieri e l'opposizione da 21 a 23.

La presidente dell’assise regionale, Loredana Capone è tra l’altro la prima delegata donna della Puglia chiamata a contribuire all’elezione del Capo dello Stato.

Commenti dopo le nomine. Pagliaro caustico

“Ringrazio le colleghe e i colleghi per la fiducia accordatami” ha detto la presidente Capone, “è un onore per me essere la prima donna delegata regionale all’elezione del presidente della Repubblica e lo sarà portare, insieme al presidente Emiliano e al vicepresidente De Leonardis, la voce della Puglia in questo importante appuntamento elettorale per il nostro Paese. Quella del Capo dello Stato è una figura fondamentale nell'ordinamento italiano, di garanzia innanzitutto, di tutte le parti politiche, e soprattutto, delle tante cittadine e cittadini italiani”.

“Negli ultimi sette anni il presidente Mattarella ha certamente assolto questo compito con grande serietà e responsabilità” ha concluso Loredana Capone, “ha incarnato appieno i valori della nostra democrazia dimostrando di essere sempre al fianco delle comunità, ancora di più in questi mesi di terribile pandemia in cui la presenza delle Istituzioni nutriva il bisogno di farsi sentire più forte che mai. Ancora una volta le parole più ricorrenti nel suo discorso di auguri di fine anno agli italiani sono state speranza, fiducia, solidarietà. Ed è con questi sentimenti che l'Italia potrà superare la dura prova della pandemia, di fronte alla quale ciascuna e ciascuno di noi ha un ruolo fondamentale”.

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“Orgoglioso della fiducia riposta nei miei confronti e di rappresentare l'istituzione in un appuntamento di fondamentale importanza per la nostra democrazia" il commento del vicepresidente del Consiglio regionale e consigliere regionale di Fratelli d'Italia, Giannicola De Leonardis, "ringrazio tutti i dirigenti del partito e colleghi del gruppo di Fratelli d'Italia e degli altri gruppi che hanno riposto la loro fiducia nei miei confronti attraverso il loro assenso e voto odierno nell'aula consiliare, ringrazio i colleghi componenti l'intera assemblea nel suo insieme che mi hanno investito della prestigiosa responsabilità e opportunità di essere uno dei tre esponenti istituzionali designati dalla Regione Puglia, per partecipare all'elezione del prossimo Presidente della Repubblica in rappresentanza dell'ente”.

“Un appuntamento di fondamentale importanza per il nostro Paese in questa fase storica così delicata. E un ruolo che assolverò in piena coscienza, con orgoglio e la doverosa responsabilità e consapevolezza della necessità di una scelta all'altezza delle aspettative e delle esigenze della Patria che tanto amo, e che sono e sarò onorato di servire anche in questa occasione”.

“Nel centrodestra decide Roma. Un passo indietro senza polemica, ma sono stati ignorati i territori” il commento post-voto del consigliere Paolo Pagliaro, “nella scelta dei grandi elettori c’è stata un’intesa tra i partiti nazionali che ha assegnato la rappresentanza della Puglia a Fratelli d’Italia e quella della Toscana alla Lega. Ne ho preso atto, senza polemica e senza giochetti che non mi appartengono, e ho deciso di fare un passo indietro sostenendo il collega di FdI”.

“Resta l’amarezza per un accordo di spartizione calato dall’alto all’ultimo momento, praticamente alla vigilia del voto” incalza il consigliere leccese, “senza tener conto degli equilibri messi in piedi a fatica, per convergere su un candidato autorevole che potesse rappresentare tutto il centrodestra pugliese nella partita dell’elezione del nuovo capo dello Stato.  Il centrodestra continua ad ignorare il civismo e il movimentismo e i suoi esponenti, arroccandosi nel fortino assediato che porta alle sconfitte ovunque, a livello nazionale, regionale, provinciale e nei singoli Comuni. La linea dell’arroganza politica ancora una volta mortifica i territori e il valore delle sue risorse umane”.

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