Sabato, 24 Luglio 2021
Elezioni Comunali 2012: Provincia di Lecce

Capone striglia il Pd leccese: “Via alla fase nuova. Basta con le correnti”

Il segretario provinciale, al termine della riunione del coordinamento cittadino del partito allargato ai candidati, chiede di aprire al “rinnovamento” e al “radicamento”, mettendo fine alle fazioni e ai comitati elettorali

LECCE – Le analisi si sprecheranno da qui al prossimo futuro politico del Pd leccese, soprattutto finché l’asticella del consenso non segnerà un indice di gradimento in controtendenza col dato elettorale. È dura da masticare la sconfitta, non per il risultato finale in sé, quanto per le proporzioni con cui il centrosinistra di Lecce si trova a subire una clamorosa debacle dalle urne.

La riunione di ieri sera del coordinamento cittadino del partito di Bersani, allargata a tutti i candidati alle scorse elezioni comunali, è stato solo il primo dei momenti di riflessione da avviare. Nel corso dell’appuntamento, è stato deciso di affidare ad una personalità di rilievo, successivamente individuata dalla segreteria provinciale, il compito di coordinare col supporto del gruppo dirigente cittadino la campagna di tesseramento ed il lavoro di preparazione del prossimo congresso, che si svolgerà entro la fine dell'anno.

“Quello di ieri - dichiara il segretario provinciale del Pd di Lecce, Salvatore Capone, che ha presieduto la riunione - è stato soltanto il primo momento di riflessione sul responso elettorale cittadino. Altri momenti seguiranno, perché la situazione richiede analisi che vadano molto in profondità. Non possiamo assolutamente permetterci, in questa fase, l'errore di rimanere sulla superficie delle cose”.

“Ci tengo a ringraziare – prosegue - il segretario dimissionario Fabrizio Marra per aver offerto, con il suo gesto, l'opportunità di aprire una nuova fase nel partito. Una fase che dovrà necessariamente introdurre elementi innovativi nei rapporti interni al partito e nel rapporto tra questo, la città ed i leccesi”.

“Quello che ci aspetta – aggiunge - è un lavoro sul medio-lungo periodo, che deve vedere tutti coinvolti con un unico fine: il bene del partito. In questo lavoro, saranno fondamentali il rinnovamento ed il radicamento. Bisogna riscoprire la capacità di ascoltare ed interpretare la città ed i cittadini, aprire con loro un confronto costante ed approfondito ed includere nel nostro percorso le risorse migliori, giovani e competenti, che la cittadinanza è in grado di esprimere”.

Capone chiede di “aprire il partito alla città”, il che significherà necessariamente valorizzare al massimo il ruolo determinate degli iscritti e dei militanti, ma soprattutto “vorrà dire chiudere definitivamente la stagione delle correnti, dei mini-partiti interni e dei comitati elettorali”: “Il partito e le sue antenne sul territorio, che occorrerà riattivare – precisa -, dovranno tornare ad essere le uniche case dei democratici”.

“Vogliamo, nel prossimo congresso – precisa Capone - guardare negli occhi gli iscritti e leggere chiaramente in essi la voglia di essere protagonisti delle scelte, a partire da quelle riguardanti il nuovo segretario ed il nuovo gruppo dirigente del partito a Lecce”.

 

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