Mercoledì, 4 Agosto 2021
Elezioni Comunali 2012: Provincia di Lecce

Billa: Romano solidale con i lavoratori, Capone attacca la sinistra

I due candidati scendono nuovamente in campo, sul caso dei lavoratori a rischio licenziamento, ma l'esponente del centrodestra non usa mezzi termini contro l'avversario, accusato di non aver fatto nulla per evitare la situazione

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SAN CESARIO DI LECCE – Sul caso Billa, Andrea Romano, candidato sindaco con la lista “Insieme – partecipazione e rinnovamento”, in queste ore ha manifestato sostegno e adesione all'iniziativa di protesta decisa dai lavoratori per sabato 21 aprile. “Rimaniamo fiduciosi sulla possibilità che le trattative in corso, per l'acquisto del punto vendita, possano risolversi positivamente nelle prossime ore”, aggiunge Romano, confermando “solidarietà e vicinanza a tutte le settantadue famiglie che vivono ancora una volta sentimenti d’incertezza e disperazione”.

Toni particolarmente polemici usa invece l’altro candidato, per il centrodestra, l’attuale consigliere provinciale Raffaele Capone, che parla di “colpevole silenzio di alcuni sindacati”, per cui “la Rewe ha ceduto al gruppo di cooperative Conad tutti suoi punti vendita in Italia tranne quelli a qualche chilometro di distanza dai quali sorge un altro grosso ipermercato, compreso quello di San Cesario”. Per Capone, una scelta “determinata dalla volontà di favorire i gruppi aziendali Conad e Coop entrambi riconducibili alle cooperative rosse, che detengono gli altri ipermercati che sorgono intorno alla città di Lecce”.

Capone, però, ne ha per tutti e attacca anche il centrosinistra. Dalla vicepresidente regionale Loredana Capone, al sindaco uscente Antonio Girau e, per finire, l’attuale candidato, Romano, che, a suo dire, “con indicibile scorrettezza politica hanno proceduto autonomamente ed in isolamento, senza coinvolgere gli altri attori politico-istituzionali, strumentalizzando miserevolmente la vicenda nel tentativo di metterci il cappello. Da ultimo, con cinica spietatezza, hanno pubblicamente rassicurato le famiglie sulla presenza di un compratore di cui non s’intravede nemmeno l’ombra, purtroppo”.

All’amministrazione locale, Capone imputa anche di essersi “disinteressata delle problematiche dell’ipermercato Billa”, per poi infliggere “il colpo di grazia, consentendo, attraverso l’accorpamento di preesistenti licenze di vicinato su San Cesario, l’apertura di un ipermercato EuroSpin di oltre mille e 500 metri quadrati a soli 100 metri di distanza”.Un’offensiva diretta viene poi sferrata proprio allo sfidante, Romano, già assessore alle Attività produttive nella Giunta Girau. “Una società, che poi le ha vendute ad EuroSpin – accusa -, ha acquistato tutta una serie di licenze a San Cesario al solo fine di poterle poi accorpare ed aprire una megastruttura. Visto che non poteva non esserne al corrente, perché non ci dice Romano come mai il Comune non ha ostacolato questa manovra speculatoria? E, giacché c’è, perché non dice anche chi faceva capo a questa società?” L’ipotesi di Capone: “Vuoi vedere mai che si trattava di soggetti o gruppi imprenditoriali vicini al locale Pd?” 

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