Martedì, 3 Agosto 2021
Elezioni Comunali 2012: Provincia di Lecce

“Il porto turistico come volano per l’economia di tutto il territorio”

Luciano Cariddi, nell'incontro serale presso la sede della Lega navale di Otranto, rilancia le politiche portuali come fulcro della programmazione futura per intercettare flussi dal mare e creare nuove opportunità lavorative

Luciano Cariddi e Francesco Vetruccio nell'incontro di ieri

OTRANTO - Dalla riqualificazione della zona ex Fabbriche al porto che verrà. Luciano Cariddi, sindaco uscente e ricandidato per la lista “ViviAmo Otranto” prosegue il suo tour in vista dell’ormai imminente voto del 6 e 7 maggio e rilancia l’attenzione alle politiche portuali come centrali nel progetto della sua eventuale nuova amministrazione, in continuità, secondo quanto affermato, con questo primo quinquennio.

Il senso dell’incontro, organizzato ieri sera, presso la sezione cittadina della Lega navale italiana, dove le sensibilità riguardo alla “risorsa mare” sono evidenti, è stato proprio quello di ripercorrere idealmente quanto operato in questi anni, accendendo una luce sulle programmazioni future. Ad accogliere il sindaco uscente è stato il presidente della Lni Otranto, Paolo Forgione, che si è detto entusiasta dell’opportunità di un confronto offerto dall’amministrazione comunale sulla materia.

Un primo passaggio, Cariddi lo ha rivolto alla riqualificazione della zona ex Fabbriche e al miglior collegamento dell’area portuale con il centro storico, grazie ai camminamenti che si stanno realizzando nella parte superiore ai Fossati del castello. Una speciale sottolineatura è stata rivolta, poi, alla cantierizzazione in tempi brevi prevista per il porto interno, con interventi, che, da un lato stanno garantendo il consolidamento del costone roccioso del Bastione dei Pelasgi, dall’altro porteranno alla realizzazione dei nuovi pontili e servizi, che forniranno “più posti barca e una migliore qualità dell’ormeggio”.

“L’amministrazione sostiene fortemente l’iniziativa della realizzazione del nuovo porto turistico all’esterno del porto attuale – ha precisato Cariddi -, giunta ormai alla fase di progettazione definitiva, che prevede anche una banchina attrezzata per i flussi minicrocieristici. Siamo convinti che, in un momento di crisi, questa sia un’occasione che possa fungere da volano per la nostra economia, intercettando il turismo dal mare e permettendo un ritorno anche in termini di posti di lavoro”.

“Del resto – ha proseguito – il nostro impegno su questo punto è stato chiaro fin dall’inizio, convinti che ci fosse un’opportunità da cogliere per il bene del territorio. Sono cinquant’anni che sentiamo parlare di porto turistico ad Otranto, ma gli unici che davvero hanno mostrato di crederci siamo stati noi, con la nostra amministrazione, che ha recepito questa esigenza e ha tradotto la teoria in azioni concrete; percepisco, invece, in altri gruppi quasi un tifo contro la realizzazione di questa importante infrastruttura”.

 

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