Lunedì, 2 Agosto 2021
Elezioni Comunali 2012: Provincia di Lecce

“Stefàno, figura cristallina e competente per rialzare Casarano”. Ma è scontro col Pd

I big del Pdl si presentano all'inizio ufficiale della campagna elettorale per sostenere l'assessore provinciale, candidato sindaco del centrodestra. Sul fronte opposto, il Pd conferma i "risultati" delle proprie amministrazioni

CASARANO - I big del Pdl per sostenere la candidatura di Gianni Stefàno a sindaco di Casarano: Rocco Palese, Roberto Marti, Saverio Congedo,Vincenzo Barba, Antonio Barba, Rosario Giorgio Costa, hanno presenziato all’apertura ufficiale della campagna elettorale. Al fianco dell’assessore provinciale tutti gli alleati, ma soprattutto il presidente della Provincia di Lecce nonché coordinatore provinciale del Pdl Antonio Gabellone e l’ex ministro Raffaele Fitto.

Il coordinatore Gabellone ha voluto sottolineare come siano presenti condizioni molto favorevoli perché Stefàno possa amministrare la città di Casarano  che, tuttavia,  “versa in condizioni di certo non felici”: “Ma la sua figura cristallina e competente è una garanzia”.

Fitto, dal canto suo, ha evidenziato l’altissima valenza dal punto di vista politico della città e la propria grande stima nei confronti del candidato del centrodestra. Un passaggio sulle amministrazioni di centro-sinistra che “hanno ridotto il Comune ad uno stato di dissesto”. Sguardo sull’attualità pugliese e sul caso sanità, con un riferimento ai 12 milioni di euro stanziati per l’ospedale di Casarano, la cui destinazione resterebbe “ignota”.

Stefàno, nel suo intervento, precisa di non voler cadere nel “terreno delle provocazioni”, tenendo fede ad “un nuovo modo di intendere la politica”, fatto solo di “proposte” e di “programmi” e non di “irrispettosi inutili insulti e litigi”. Il proposito principale è quello di fare di Casarano la città “gioiello del Salento”, “così com’era” fino a qualche anno prima.

Sul fronte del centrosinistra, dal Pd si ribadiscono, invece, i tanti risultati raccolti nelle amministrazioni di questi anni, attraverso un documento che non risparmia accuse anche al candidato sindaco del centrodestra, ritenuto responsabile dell'aumento da parte della Provincia di R.c. auto. Tra i meriti che il Pd attrubuisce ai quindici anni di governo cittadino riferisce della zona industriale e dell’approvazione del piano regolatore generale, passando dal nuovo depuratore sino alla rigenerazione del centro storico e alle varie riqualificazioni urbanistiche. 

La controreplica di Stefàno al Pd: "Farneticazioni incomprensibili"

Sul documento emesso dal Pd locale, arriva la controreplica di Stefàno: “Dopo oltre un decennio di disastri politico-amministrativi, c’è chi ancora è convinto che i casaranesi siano incapaci di distinguere la realtà dalle favole. Ha dello sconcertante il documento a firma del coordinatore locale del Pd, in cui si fantastica di un mondo inesistente, come se i nostri concittadini non conoscessero l’abisso in cui questa città è stata precipitata”.

Stefàno imputa al centrosinistra una campagna elettorale “contro un candidato ben preciso”. Non raccolgo la sfida su un piano che è quello della contrapposizione e non del confronto, dell’astio e non del bene comune. Per amore di verità, però, è necessario precisare alcune questioni”. Quelle del Pd, sarebbero a suo dire le “farneticazioni” di chi, dopo aver portato il Comune di Casarano “sull’orlo del baratro”, loda il governo Monti per “il rigore economico, la sobrietà dei rappresentanti, la forza delle proposte concrete”: “Sfortunatamente, di quel rigore, di quella sobrietà e di quella forza, a Casarano, s’è persa traccia da tempi immemori”.

“Ma ancora più sconcertante – sottolinea - è la lettura dell’ultimo quindicennio e il relativo elenco di opere realizzate dalle giunte comunali di centrosinistra, che avrebbero garantito ‘livelli di servizio offerto ai cittadini tra i più efficienti dell’intera provincia’. Ma si sta parlando della Casarano che tutti abbiamo sotto gli occhi, senza prospettive e senza futuro, in preda all’emergenza occupazionale e sociale, priva di qualsiasi forma di sicurezza, senza il minimo decoro urbano, con le strade impraticabili ed in cui non trovano sede neppure le associazioni più meritorie? O si sta parlando dell’Isola che non c’è?”

Quindi, un passaggio sul caso R.c. Auto e sull’attribuzione all’assessore provinciale dell’aumento della stessa, “dimenticando di rammentare le condizioni in cui versavano le casse della Provincia ed i disastri dell'amministrazione di centrosinistra”: “E gli aumenti relativi a – chiede - Tarsu, addizionale Irpef, scuola materna comunale, asilo nido, mensa scolastica, posteggi in mercati e fiere ed illuminazione votiva, per non parlare della svendita del patrimonio immobiliare da parte del Comune, sono anch’essi dovuti a Gianni Stefano o piuttosto ad una gestione quanto meno ‘allegra’ delle finanze pubbliche da chi ha governato Casarano per lunghissimi e nefasti anni?”.

“Ci vogliono coraggio ed una certa dose di sfacciataggine – conclude - per lanciare certe accuse, ma evidentemente queste doti in alcuni esponenti politici casaranesi non mancano. Sono convinto che gli elettori non siano così ingenui come pensano i miei avversari politici e, al momento opportuno, sapranno operare la scelta giusta, per chiudere i conti con un passato che Casarano vuole mettersi definitivamente alle spalle”.

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